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Francia, le 120 giornate di Sodoma di Sade sono bene nazionale

Le 120 giornate di Sodoma sono un’opera scritta dal Marchese de Sade impregnata di pornografia accesa e volgarissima, nonché di una violenza aberrante. Lo scritto consiste, per prendere a prestito le parole dell’insospettabile La Repubblica,  del “racconto abominevole e metodico dell’orgia di quattro dissoluti su un serraglio di giovinetti e fanciulle, in un castello sperduto nella Foresta Nera”. Quindi sesso estremo, stupri, omosessualità, pedofilia ed altre infinite parafilie.

Il marchese, rinchiuso nella Bastiglia, aveva copiato l’opera su un rotolo di 12 metri  e largo 11 centimetri che poi nascose in un anfratto della cella. A seguito di varie vicissitudini il manoscritto finì nelle mani di un magnate francese che ora vorrebbe venderlo all’asta e quindi il testo potrebbe anche finire nelle mani di un compratore straniero. Ma il Ministro della cultura Françoise Nyssen si è opposta alla vendita qualificando il manoscritto come “bene nazionale”. Invece di volersi disfare di un’opera che offende la dignità della persona e la cultura francese il governo francese si fa vanto di considerarlo un bene di interesse nazionale. E’ come se il governo tedesco ritenesse il manoscritto del Mein Kampf “bene nazionale”.

https://www.cinemagay.it/rassegna-stampa/2017/12/21/la-sodoma-di-sade-un-tesoro-nazionale/