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Incontro mondiale delle famiglie: porte aperte alle coppie gay

Il prossimo anno a Dublino si terrà l’Incontro mondiale delle Famiglie. Nel libretto che introduce il significato dell’evento - Amoris: Let’s talk Family! Let’s be Family! – si legge a pagina 24: "Mentre il Chiesa difende l'ideale del matrimonio come un impegno permanente tra un uomo e una donna, esistono altre unioni che forniscono sostegno reciproco alla coppia. Papa Francesco ci incoraggia a non escludere mai ma ad accompagnare anche queste coppie, con amore, cura e sostegno". C’è da rilevare che in primo luogo il matrimonio non è un ideale, ma una realtà sacramentale. In secondo luogo le altre unioni – convivenze, unioni adulterine comprese quella composte da divorziati risposati, etc. – non esprimono autentico affetto. E poi c’è da domandarsi: oltre a queste tipologie di coppie, il libretto si stava riferendo anche a quelle omosessuali? Pare di sì perché nella stessa pagina, proprio sotto alla frase riportata, c’è la foto di una coppia di due donne che si abbracciano.

Il vescovo di Limerick, Brendan Leahy, poi fuga ogni dubbio quando all’Independent dichiara: "Abbiamo avuto il referendum sul matrimonio dello stesso sesso e molte persone hanno votato in quel referendum. Tutti sono i benvenuti a partecipare a questa celebrazione della famiglia. Viviamo in tempi mutevoli e la famiglia sta cambiando. Tutti dovranno essere accolti il ​​prossimo anno”.

Bene accogliere le persone omosessuali, male accogliere le coppie omosessuali, perché si considera lecita la relazione omosessuale, e malissimo qualificarle come “famiglia”.

https://gcn.ie/irish-bishops-welcome-sex-families-catholic-conference/

https://amoris.ie/wp-content/uploads/2017/08/AMORIS_JoL_PP_web.pdf