• ATTACCO AL CULTO

    L'omelia la decide la D'Urso: prete alla gogna se parla di gay e aborto

    Tv trash, nuovo tribunale del popolo che decide le omelie: in un mese da Barbara D'Urso a Pomeriggio 5 sono finiti alla gogna tre preti, "rei" di insegnare dal pulpito la dottrina cattolica su aborto, omosessualità e divorzio. L'ultimo a Erba: la troupe va da don Bruno Borelli e allestisce un collegamento da "delitto": «Ha associato il male all'omosessualità e all'aborto». La conduttrice gli intima di pensarlo in camera sua e non in chiesa. No comment dalla diocesi. Intanto i preti sono avvertiti: attenti a come predicate.

    - UNA LEGGEREZZA CHE SFOCIA NELLA DIFFAMAZIONE di Ruben Razzante

    • IL CASO

    Cina-Santa Sede: d'accordo sui vescovi, litigano per gli uiguri

    Nell'anticipazione del libro in uscita, papa Francesco cita gli Uiguri (islamici) come popolo perseguitato in Cina, prendendosi la secca replica del governo cinese che nega ogni addebito. Ma il vero problema è che le difficoltà e le persecuzioni della Chiesa cinese vengono bellamente ignorate, mentre viene ordinato un nuovo vescovo obbediente al governo. 

    • IL RAPPORTO

    Libertà di culto a rischio. I cristiani i più perseguitati

    Nel 2018 le restrizioni governative globali alla libertà religiosa hanno raggiunto livelli record: ad affermarlo è un rapporto del Pew Research Center. I cristiani rimangono il gruppo più perseguitato al mondo, con violenze e ostacoli alla loro libertà in 145 Paesi. Da notare che oltre alle limitazioni delle autorità, cresce l’indice relativo all’ostilità sociale verso la religione.

    • DOPO IL DDL ZAN

    “Gender Code”: romanzo o realtà?

    Uno scienziato ucciso, un priorato che custodisce un segreto che l’umanità oggi non potrebbe mai accettare, una caccia al colpevole che non ha intenzione di fermarsi e infine una rivelazione clamorosa che riguarderà ogni singolo lettore. Questo è "Gender Code", romanzo fresco di stampa dell’autore inglese Nate Black che farà molto parlare di sé perché attualissimo.

    • TERRORISMO

    L'attentato di Vienna segna la fine dell'islam moderato

    L'attentato terroristico di Vienna ha riproposto i vecchi errori da cui gli europei non intendono imparare, come dimostra la storia del 20enne attentatore. E si deve prendere atto che il radicalismo islamista è molto cresciuto, così che il fronte dei moderati musulmani è stato fortemente indebolito.
    - AUSTRIA NEL MIRINO DEGLI ISLAMISTI, NON DA ADESSO, di Lorenza Formicola

    • OMOSESSUALISMO

    Ok della Camera al ddl Zan, si prepara uno scenario da incubo

    È stato approvato ieri dalla Camera il ddl Zan sull'omofobia, che ora dovrà passare al vaglio del Senato. Qui la maggioranza è più risicata. Intanto si avvicina l'approvazione di una legge che non solo è liberticida, ma soprattutto obbligherà all'indottrinamento dei bambini fin dalla più tenera età attraverso la scuola. Al Senato è perciò necessario un fuoco di sbarramento da parte dell'opposizione. Ma sarà il centrodestra disponibile a giocare il tutto per tutto contro questa proposta di legge? E nel caso venisse comunque approvata, il centrodestra sarebbe disposto a inserire nel prossimo programma elettorale l'abrogazione di questa legge?
    - GENDER CODE, ROMANZO O REALTA'?, di Tommaso Scandroglio

    • IL RAPPORTO

    Corea del Nord: i metodi da Auschwitz contro i cristiani

    Mentre l'Occidente si chiude in casa per paura, in Corea del Nord i cristiani preferiscono la libertà dell'anima alla sicurezza del corpo. Un documento della Korea Future Initiative riporta le testimonianze di un centinaio di ex detenuti dei campi di lavoro, raccontando le atrocità commesse contro donne, vecchi e bambini ma anche la risposta dei credenti che non temono gli aguzzini di fronte a cui pregano e sorridono.

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    • il consiglio cei

    Messe sospese? Tre indizi che non escludono un lockdown

    Un'ipotesi di lockdown ecclesiale non è ancora esclusa del tutto. Anzi, tre indizi fanno temere per un imminente stretta sulle Messe: la Cei convoca una consiglio straordinario, il Papa dà l'esempio celebrando prossimamente in privato e il Cts - notoriamente poco liberal - si pronuncerà a giorni sulle misure da adottare in chiesa. 

    • INTERVISTA AL VESCOVO MALLE

    Francia, tra Nizza e Covid, chiese chiuse. No del vescovo

    Messe pubbliche sospese da martedì in Francia. Per Covid e con la scusa delle ragioni di sicurezza. L'esecutivo pensa a 30 persone per funerale, solo sei ai matrimoni, compresi gli sposi: «Il governo cambi queste stupide norme, con quale diritto decide quale tipo di culto può essere praticato e quale no?». La Bussola intervista il vescovo francese Xavier Malle: «Dopo l'attacco di Nizza, siamo gravemente colpiti e dobbiamo ritrovarci nella nostra chiesa-famiglia, ma ci siamo abituati: la nostra Chiesa è perseguitata fin dalla Rivoluzione francese». 
    - ARIA DI LOCKDOWN ECCLESIALE ANCHE IN ITALIA, di Andrea Zambrano
    - IMPARARE AD ADORARE IL SANTISSIMO, di Giorgia Guasco

    • ISLAM

    L'unico nemico dell'islamismo è l'Occidente cristiano

    La Francia è al centro di una violenta campagna di odio. Anche le fonti più autorevoli come il grande imam al Tayeb e l'ayatollah Khamenei condannano Macron più del terrorismo. Perché non ci sono reazioni altrettanto corali per quei Paesi che perseguitano realmente i musulmani?

    • GALLES E GABON

    Dove la polizia blocca le Messe e i preti vengono arrestati

    In Gabon dove le celebrazioni eucaristiche sono vietate dallo scorso marzo, parecchie settimane dopo la riapertura dei mercati e delle università, i Vescovi avevano annunciato la ripresa delle Messe, ma file di poliziotti hanno impedito ai fedeli di entrare nelle chiese: un vescovo è stato persino brutalizzato. Non da meno è il Galles.

    • LEGGI INCOSTITUZIONALI

    Ceccanti (Pd) non può tacere sui pericoli del Ddl Zan

    A parlare dell'incostituzionalità del Ddl Zan non è solo qualche esponente di destra ma anche l’onorevole del Pd Stefano Ceccanti, professore universitario di Diritto parlamentare e Diritto costituzionale: "Occorre chiarire più puntualmente la norma e che non costituiscono discriminazione la libera espressione di opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, nonché le condotte legittime riconducibili alla libertà delle scelte".