• INTERVISTA/NAPIER

    «Black Lives Matter non combatte il razzismo, ma la famiglia»

    «Nel manifesto di Black Lives Matter c’è la promozione dell’ideologia gender e dell’agenda anti-famiglia» e sembra che la sua ideologia «voglia presentare tutti i bianchi come nemici dei neri e tutti i neri come nemici dei bianchi». Ma l’unico modo per combattere il razzismo è sapere che «ogni persona viene creata a immagine e somiglianza di Dio». Il cardinale Wilfrid Napier, tra i testimoni diretti della fine dell’apartheid in Sudafrica, affronta in un’intervista alla Bussola i temi più caldi del 2020, dalle contraddizioni di BLM (aborto compreso) all’assoluzione di Pell.
    - CHIESE E STATUE PROFANATE NEGLI USA, di Benedetta Frigerio

    - SCENE DI UNA RIVOLUZIONE CULTURALE di Stefano Magni

    • GUARDIAMO A EST

    C'è un'Europa che si oppone ancora a gender e aborto

    Da Est (e in parte ad Ovest) si alzano voci e avanzano proposte a tutela della vita umana. I recentissimi avvenimenti in Slovacchia, che ha varato una legge che restringe l'aborto e aiuta la maternità, insieme alle scelte della Romania contro l'ideologia gender e a favore della famiglia, dimostrano che esiste una resistenza. In Portogallo e in Italia l'opposizione c'è, ma è di tipo popolare.

    • ALLA FACCIA DELLA PANDEMIA

    Quale emergenza se il governo pensa ad un portale trans?

    Mentre si parla di emergenza Covid, il governo lancia un portale in sostegno dei cosiddetti "transessuali" (una minima percentuale della popolazione). Sul sito si parla di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Si leggono poi direttive contrarie alla libertà di scelta delle cure, mentre si finge che non esista la teoria gender e si lancia un piano di diritti speciali legati alle università e ai documenti d'identità. 

    • INVASIONE LGBTI

    Dove per dirsi femmine o maschi basta l'autocertificazione

    Il 17 maggio si è celebrata la “Giornata Mondiale contro l’omofobia”, grazie ad una ideologia che viene da lontano e che si rinforza grazie all'indottrinamento mediatico. Per questo tanti Stati dell'Ue cominciano ad accettare l'autocertificazione come sufficiente per riconoscere una persona del sesso appartenente a quello opposto di nascita. Qualche protesta però si leva: la realtà comincia a dimostrare che la discriminazione è al contrario.

    • SE IL SESSO NON È OPINIONE

    L’Ungheria rifiuta la Convenzione (pro “gender") di Istanbul

    Il Parlamento ungherese ha deciso di non ratificare la Convenzione che parla del sesso come di una “costruzione sociale”. Orban resta coerente alla sua politica di valorizzazione della legge naturale e del sesso come oggettività biologica. La cosa non piace ai potenti dell’Europa che si scagliano facilmente contro di lui dimenticando le decine di paesi che hanno deciso come l’Ungheria.

    • SULLA PELLE DEI PICCOLI

    Trans leggono libri ai bimbi: dilaga la moda in Italia

    A Roma, a Catania e a Cinisello Balsamo: le iniziative rivolte ai bambini fin dall'asilo per cui uomini travestiti da donne leggono loro fiabe Lgbt. Con la scusa dell'inclusione e della lotta alle discriminazioni si perverte la mente dei più piccoli: a dimostrare che non c'è così tanto di innocente e scherzoso, come ripetono gli sponsor di questi eventi, sono fatti accaduti negli Stati Uniti.

    • L'ATTACCO AI PICCOLI

    Trans contro i genitori: «Non avvicinate i figli al nostro mondo»

    Portare i figli a sentire storie Lgbt lette da uomini vestiti da donne o addirittura farli assistere a spettacoli notturni è la nuova moda dei genitori che vogliono sentirsi al passo con i tempi. Basterebbe guardare le immagini di certi bimbi allibiti per capire la gravità di una lesione simile dell'innocenza. Eppure a riconoscere la realtà è stato un drag queen che ha detto: «Capisco che potresti voler sembrare figo, ma qui c'è droga e sporcizia, coinvolgerli in questo mondo è irresponsabile». 

    • UN WOMEN

    La priorità dell’agenzia Onu per le donne? Il gender

    L’ente delle Nazioni Unite che dovrebbe occuparsi delle donne ha spostato il suo focus sull’«uguaglianza di tutti i generi», includendo tutti «gli Lgbtqi+». L’annuncio è stato fatto a un evento di luglio, organizzato da Outright, un’associazione gay. Tra gli obiettivi la cosiddetta educazione sessuale onnicomprensiva, rivolta già ai bambini. Per plasmarne le menti.

    • EMILIA ROMAGNA

    Scalfarotto 2.0, approvata nella notte la legge bavaglio

    Il parlamento regionale, poco dopo le 3:30 della notte tra venerdì e sabato, ha approvato la legge contro la cosiddetta «omotransnegatività», a cui intanto è stato cambiato il titolo. No da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che avevano presentato gran parte degli emendamenti (1.787), sì da Pd, SI, 5 Stelle e Gruppo misto. Una legge ideologica, che con il pretesto della lotta alle “discriminazioni” prevede corsie preferenziali per le persone Lgbt nel mondo del lavoro e dello sport, la diffusione della teoria del gender nelle scuole e il controllo dei contenuti diffusi dai media. Il tutto nella regione di Bibbiano e dello scandalo affidi.

    • ‘GIUSTIZIA’ LGBT

    Si rivolge a sua figlia come a una ragazza. Condannato

    In Canada un padre separato dalla moglie è stato condannato per “violenza familiare” per essersi rivolto alla figlia, una quattordicenne che si sente un maschio, come a una ragazza. Al genitore è stato proibito di chiamarla con il “suo nome di nascita” e di interferire con la scelta di sottoporsi a pericolosi trattamenti ormonali.
    - CONTESTA DEI CORSI LGBT. LICENZIATA, di Ermes Dovico

    • “NUOVI DIRITTI”

    Omaggio al gender, via libera al farmaco blocca-pubertà

    Sulla Gazzetta Ufficiale la notizia che la triptorelina sarà a totale carico del Servizio sanitario nazionale «in casi selezionati in cui la pubertà sia incongruente con l’identità di genere». L’ennesimo ossequio all’ideologia Lgbt, che non tiene conto dei rischi per la salute e contribuirà a ignorare ancora di più il dato morale, avallando qualunque percezione del minore.

    • IDEOLOGIA GENDER

    Il “terzo” sesso prende il volo… E anche il buonsenso

    Airlines for America, la più antica e grande associazione di compagnie aeree, ha deciso che nella procedura per prenotare il volo i clienti potranno selezionare la cosiddetta identità di genere in cui maggiormente s’identificano. Le opzioni disponibili saranno tre: «maschio», «femmina» e «non specificato». Contro il buonsenso.