• DOPO "QUERIDA AMAZONIA"

    Woelki anziché Marx? Possibile svolta della Chiesa tedesca

    Il cammino sinodale tedesco, portato avanti nonostante gli avvertimenti arrivati da Roma e l'esortazione post-sinodale, rischia di arenarsi sul nascere e con il ritiro di Marx perde ulteriormente d'importanza. Ciò potrebbe significare l'elezione a inizio marzo di un vescovo più ortodosso, come quello di Colonia, Rainer Maria Woelki.

    • IL DISSENSO CRESCENTE

    Sinodo tedesco: «Interpretiamo liberamente il Magistero»

    Democratica, femminilizzata, guidata dai laici, mira a sganciarsi dall'insegnamento cattolico e ad approvare il sacerdozio femminile. Così la Chiesa tedesca è solo formalmente soggetta al papato. Ma aumentano i vescovi che denunciano la deriva contraria alla fede, dovuta alla perdita di un rapporto reale con Cristo, e l'eresia alimentata dal silenzio di Roma.

    • SINODO

    La Chiesa tedesca in cammino verso il nulla

    Domenica è iniziato il Sinodo, pardon "Il cammino sinodale", della Chiesa tedesca: durerà due anni e i temi ormai sono noti. Ma è interessante soprattutto capire il perché di questo lungo cammino: scopo del Sinodo è lo stesso processo sinodale, è il principio della rivoluzione. L'esito? Il nulla, in cui la Chiesa tedesca è già immersa.

    • CHIESA

    Il vero pericolo "scisma" arriva dalla Germania

    Corsa contro il tempo in Vaticano per evitare che il Sinodo della Chiesa tedesca, contemporaneo a quello dell'Amazzonia, si trasformi in un Concilio che la trasformi in Chiesa nazionale. La settimana prossima, il presidente della Conferenza episcopale tedesca, il cardinale Reinhard Marx, incontrerà a Roma il prefetto della Congregazione dei vescovi, Marc Ouellet, ma ci sono fondati timori che Marx non si convinca a fermare il processo che ha come obiettivo cambiare la dottrina cattolica in materia di celibato sacerdotale, omosessualità, ordinazione delle donne.

    • IL PUNTO

    Intercomunione, basta tradimenti

    Il caso del sussidio "anonimo" dei vescovi tedeschi sulla possibilità di dare la comunione ai protestanti sposati con cattolici, mette in rilievo la spiccata tendenza dei vescovi tedeschi ad andare per loro conto. Ma anche i segnali contraddittori che arrivano da Roma. Che ora deve decidere in modo chiaro.

    • INTERCOMUNIONE

    Il Papa spiana la strada ai vescovi tedeschi

    Nessuna "frenata" sulla comunione data ai protestanti con un coniuge cattolico. I vescovi tedeschi pubblicano le contestate linee guida pur senza firmarle, cogliendo al balzo le parole di via libera pronunciate dal Papa la scorsa settimana.

    • DARIO ANTISERI

    Marx, un falso profeta sconfitto dalla storia

    Dal New York Times al presidente della Commissione Europea, tutti celebrano il bicentenario di Marx e la sua eredità intellettuale. Eppure nessuna delle previsioni di Marx si è avverata e l'applicazione della sua teoria ha portato dritti al totalitarismo comunista. Ne parliamo con Dario Antiseri, filosofo.

    • IL CASO GERMANIA

    La Comunione? Ai protestanti non si può dare

    Chiunque voglia ricevere sacramentalmente il Corpo e il Sangue di Cristo deve essere già inserito nel corpo di Cristo, che è la Chiesa, attraverso la confessione della fede e il battesimo sacramentale. Per questo i protestanti non possono essere ammessi alla Comunione, anche se sposati con cattolici. Una risposta ai vescovi tedeschi.

    • ECUMENISMO

    Germania, sette vescovi si ribellano all'intercomunione

    Sette vescovi tedeschi hanno scritto una lettera alla Santa Sede per protestare contro la decisione presa il 22 febbraio scorso dalla Conferenza Episcopale tedesca di permettere, in qualche caso, ai coniugi di fede protestante di ricevere la Comunione nella messa cattolica.

    • CORDES CONTRO MARX

    Benedizioni "omoeretiche", stop al cardinale sacrilego

    «L’iniziativa del cardinale Marx ignora la chiara rivelazione di Dio», ha detto il cardinale tedesco Josef Cordes sulla proposta di una benedizione alle coppie gay. Cordes definisce l’idea di Marx senza mezzi termini sacrilega.

    • 7 NOVEMBRE

    Rivoluzione Russa, c'è chi celebra la "peste rossa"

    Anche in Italia si celebra ancora il 7 novembre, il 100mo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre. Eppure fu un evento cataclismatico, che provocò, in quasi un secolo, 100 milioni di vittime in tutto il mondo. La Rivoluzione affascina per la sua promessa di giustizia sociale, ma la violenza è nella sua stessa matrice: nella filosofia di Marx.