• DOCUMENTO DA RILEGGERE

    Vaccini non etici, nel 2005 la PAV chiamava alla battaglia

    Dall’opposizione esplicita alla produzione di vaccini legati a cellule di feti abortiti la Chiesa è pressoché arrivata, con le note dal 2017 in poi, al “liberi tutti”. Ma il documento del 2005 della Pontificia Accademia per la Vita ha ben altra vis combattiva. Esso sottolinea che la cooperazione al male va valutata sia in relazione all’aborto che agli atti successivi. L’uso è ammesso solo per condizioni gravi e circoscritte. Ma i fedeli sono chiamati all’obiezione di coscienza e a chiedere l’uso di vaccini etici, senza dimenticare le cure alternative.
    - RICORDARE IL 2020, di Augusto Pessina

    • VITTORIA DI TRUMP

    Aborto, la Corte Suprema vieta la “kill pill” via posta

    Con un voto di 6-3, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha fermato la distribuzione via posta delle pillole abortive e senza visita in presenza, ristabilendo la normativa della Food and Drug Administration. Ribaltata dunque la decisione di un giudice distrettuale, grazie alla tenacia dell’Amministrazione Trump, che aveva presentato ricorso.
    LE RAGIONI MORALI, di T. Scandroglio

    • L’ANALISI

    Stop all’aborto telematico, le ragioni morali sono chiare

    La decisione, per 6-3, della Corte Suprema che ristabilisce il criterio della visita medica in presenza per ottenere il mifepristone porrebbe “un onere inutile e indebito” secondo i giudici Kagan e Sotomayor. Che però vaneggiano. Il rischio di contrarre il Covid o il Covid stesso non possono legittimare l’aborto e, se vuoi compiere il male, non puoi chiedere di compierlo in sicurezza.

    • REGNO UNITO

    Ancora un no della CEDU per salvare RS

    La Corte Europea dei diritti umani ha respinto per la seconda volta in pochi giorni un appello per evitare la morte nel Regno Unito del cittadino polacco RS, in stato vegetativo. I familiari e alcuni medici avevano presentato le prove di un miglioramento delle condizioni.

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    • EUTANASIA

    «RS deve morire»: la Corte europea sta con Londra

    Neanche l'intervento del governo polacco salva la vita a un suo cittadino in stato vegetativo, ostaggio di un ospedale britannico. La Corte Europea dei Diritti Umani dà ragione a Londra, supporto vitale già sospeso. Ricorso d'urgenza all'ONU, ma le speranze sono pochissime.

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    • LO STUDIO

    L’ecatombe dei bimbi Down: -54% con i test prenatali

    Uno studio pubblicato a dicembre sullo European Journal of Human Genetics ha esaminato il periodo 2011-2015 per determinare il numero di bambini nati con la sindrome di Down nei vari Paesi europei. Con la crescita degli screening prenatali e dei conseguenti aborti, il numero di bambini nati ogni anno con la trisomia 21 si è ridotto di una media del 54%. Un dato che conferma i timori che i Nips vengano usati a fini eugenetici, contribuendo a spazzare via vite preziose.

    • REGNO UNITO

    Le sette maternità surrogate di Ria. Barbarie normalizzata

    Negli ultimi otto anni l’inglese Ria Pawlow è stata impegnata a mettere al mondo figli per altri: per marzo attende la nascita del settimo “lodger” (inquilino), come lei chiama i bambini partoriti attraverso l’utero in affitto. La sua storia viene usata per normalizzare tale pratica, ma in realtà contiene molti aspetti che ne ricordano la portata malvagia.

    • IL PUNTO MORALE

    “Vaccino per tutti”, dove sbaglia la nota vaticana

    Il documento pubblicato dalla Commissione Vaticana Covid-19 in collaborazione con la PAV difetta dell’analisi di un criterio essenziale per verificare la liceità dell’uso dei vaccini ricavati da feti abortiti, cioè lo stato di necessità. La nota manca anche laddove arriva a formulare quasi un comando morale di vaccinarsi, perché non tiene conto che non c’è certezza sull’efficacia dei vaccini anti-Covid.

    • EUTANASIA

    Un’altra vita “non degna” in Inghilterra. Stavolta è scontro con la Polonia

    Ancora una vittima del “miglior interesse”. Un cittadino polacco residente nel Regno Unito, in stato vegetativo, è condannato a morte da medici e giudici, ma il governo di Varsavia si appella alla Corte Europea, che dovrà decidere entro il 7 gennaio. Un caso che solleva anche il problema dei diritti dei malati all’estero.

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    • PASSATA LA LEGGE

    Aborto in Argentina, esame di coscienza per i vescovi

    Il parlamento argentino approva la legge sull'aborto promossa dal presidente Fernández che si è vantato di essere «un cattolico che non ritiene l'aborto un peccato». Il lavoro coraggioso del laicato cattolico celeste non ha trovato da parte della gerarchia ecclesiale, ormai ininfluente, il sostegno necessario. E anche l'assenza di messaggi in prima persona, e pubblici da parte del Pontefice argentino, ha avuto il suo peso
    - LA VITTORIA DELLE LOBBY di Luca Volontè 

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    • LA LEGGE

    Argentina, il ruolo (e i soldi) delle multinazionali dell'aborto

    Nonostante la massiccia mobilitazione del popolo pro vida, l'Argentina del "cattolico" Fernandez, le cui parole non sono mai state stigmatizzate dai vescovi, ha liberalizzato l’aborto. Si compie così la strategia delle lobby internazionali legata alle politiche demografiche che hanno l'aborto all'ordine del giorno. Resta solo il ricorso alla Corte Costituzionale albiceleste.

    • PAV

    "Vaccino per tutti", un altro documento vaticano

    La Commissione vaticana Covid 19 e la Pontificia Accademia per la Vita hanno pubblicato un nuovo documento sull'uso dei vaccini, ad appena una settimana da quello della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ma non è solo un doppione, dice anche cose molto diverse sull'eticità dei vaccini....