• LA STORIA

    Stella coeli, l’inno contro le pestilenze (e il peccato)

    Stella coeli extirpavit è un’antifona dedicata alla Santa Vergine, invocata come protettrice contro le epidemie. Origina dalla pestilenza che nel 1317 colpì Coimbra, in Portogallo, e a consegnarla alle suore di un locale monastero sarebbe stato san Bartolomeo. La sua recita si rivelò miracolosa. E il testo ricorda che il primo fine dell’uomo è la salvezza eterna dalla peste del peccato.

    • 15 ANNI DOPO

    Deus caritas est, così Benedetto rimise al centro Dio

    Il 25 dicembre 2005 Benedetto XVI firmava la sua prima enciclica, Deus caritas est (Dio è amore), pubblicata un mese dopo. All’origine del documento un’idea del Cor Unum, respinta dalla Segreteria di Stato ma sostenuta da Ratzinger che, divenuto Papa, la sviluppò dandole un volto completamente nuovo. Fin dall’inizio dell’enciclica Benedetto evidenziò, contro ogni secolarismo, la centralità di Dio come causa fondamentale della carità e di tutta la salvezza umana.

    • IL LIBRO

    Così Schneider elenca e risolve i problemi della Chiesa

    Il libro Christus vincit (Fede & Cultura) affronta tutte le difficoltà nella Chiesa di oggi: l’islam, il dialogo interreligioso, Abu Dhabi, Il Vaticano II, la confusione dottrinale, la perdita del soprannaturale, la liturgia, il terzo segreto di Fatima, il ruolo di Pietro, Amoris laetitia, l’ecologismo e il globalismo, l’accordo Vaticano-Cina, I dubia, l’intercomunione, la pena di morte.

    • L'ANNUNCIO

    Tutti i problemi di un Anno dedicato ad Amoris laetitia

    Il Papa ha indetto l’Anno della famiglia Amoris laetitia per diffondere la conoscenza dell’Esortazione, per applicarne i criteri e per chiedere l’adesione ai suoi contenuti. Ma in ogni diocesi e in ogni parrocchia il corpo ecclesiale è diviso su quei contenuti. Amoris laetitia è il paradigma di una trasformazione radicale della teologia morale cattolica.  

    • IL PRECEDENTE

    Vaccini e feti, quel che ci insegna il vecchio Eleazaro

    Capi folli, imposizione del mainstream, fake news, traditori interni e persino guide religiose che piacciono al pensiero unico. Oggi, con la vicenda vaccini e dei feti abortiti, è tutto come descritto nel Secondo libro dei Maccabei quando il popolo ebraico dovette adeguarsi al tiranno Antioco IV, tranne il vecchio Eleazaro. Ma non c’è cooperazione remota che ci autorizzi a vivere prostrati ai piedi dei seminatori di morte. 

    • Natale, una storia vera/9

    Betlemme, le profezie e la Strage degli Innocenti

    Gesù, concepito dalla Vergine e nato a Betlemme, ha realizzato ciò che di Lui fu detto dai profeti molti secoli prima della sua vita sulla terra. E quanto descritto dai Vangeli si inserisce perfettamente nella storia. Tra la nascita di Gesù (fine del 2 a.C.) e la morte di Erode (inizio dell’1 d.C.) rimangono circa 14 mesi, un tempo coerente con ciò che descrive san Matteo. Nel mezzo ci fu la Strage degli Innocenti, ordinata dal sovrano.

    • Natale, una storia vera/8

    La data della nascita di Gesù, i fatti parlano

    La scelta della celebrazione del Natale al 25 dicembre, in una data ora, risponde a un accadimento storico con tracce precise. L’anno è individuato nel 2 a.C. dell’attuale cronologia. L’orario è attestato dal Vangelo di san Luca: di notte. Il periodo dell’anno è circoscritto da molti indizi: negli ultimi giorni di calendario.

    • IL NATALE DEL PAPA

    «Riscopriamo la famiglia come culla di vita e di fede»

    «La nascita di Gesù è la novità che ci permette ogni anno di rinascere dentro, di trovare in Lui la forza per affrontare ogni prova», le parole di Francesco nel corso dell'omelia nella Notte Santa, anticipata alle 19.30. Alla benedizione urbi et orbi un appello alla famiglia come «culla di vita e fede». 

    • USA/SCONTRO SU DOCENTI LGBT

    Decisione vaticana minaccia l'identità delle scuole cattoliche

    Una scuola gesuita di Indianapolis disobbedisce al vescovo che chiede il licenziamento di un insegnante unito civilmente con un altro uomo. Il vescovo si vede costretto a togliere il nome cattolico all'istituto, ma questo si appella a Roma. Ora la vicenda diventa scottante: l'agenzia Cna sostiene che - secondo fonti interne al Vaticano -  la Congregazione per l'Educazione Cattolica darà ragione ai gesuiti. Il prefetto spiega alla Nuova Bussola che «l'articolo della Cna non è attendibile» ma senza chiarire in cosa. Ma se davvero la Santa Sede desse ragione alla scuola si tratterebbe di un precedente gravissimo.

    • SANTO NATALE

    Camminavamo nelle tenebre, ora la vera Luce le ha vinte

    Siamo proprio noi il popolo che cammina nelle tenebre e che all’improvviso, in questo giorno, anzi, in questa notte, vengono illuminati dal calore di una luce nuova, unica, che illumina coloro che abitavano in una terra tenebrosa, in una terra che non offriva più nessuna speranza, nessun senso vero della vita, perché chiusa all’amore di Dio. È in questa notte, illuminata dalla luce di Cristo, che nasce nei nostri cuori il Figlio di Dio, in cui la nostra speranza diventa tangibile e la vita nuova realizzabile.

    • MODERNISMO

    A Natale la Chiesa sta perdendo la retta ragione

    Non solo l’incertezza su questioni dottrinali, ma anche il diminuito uso della ragione. La filosofia contemporanea, che ha portato a considerare il cristianesimo e il Natale come mere sovrastrutture sociali, sta diventando tipica anche dei pastori.
    - BUON NATALE A TUTTI I BUSSOLOTTI, di Tommaso Scandroglio

    • Natale, una storia vera/7

    La festa delle Luci, il 25 dicembre e la Luce del mondo

    La Sacra Scrittura ci dice che il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce. La festa ebraica delle luci inizia in una data, il 25 kislev - mese che si colloca a cavallo tra novembre e dicembre - che fa drizzare le antenne. Non c’è la certezza della data esatta del Natale, bensì un intorno di giorni, ma la lettura dei due Testamenti e i fatti storici rendono plausibile il 25 dicembre.