• IL DECRETO

    Sarà beato il giudice Livatino, martire in odium fidei

    La Chiesa riconosce il martirio «in odio alla fede» di Rosario Livatino, ucciso dalla Stidda il 21 settembre di 30 anni fa. Visse la professione di giudice come una vocazione, strettamente legata alla carità cristiana. Andò controcorrente, come su difesa della vita e obiezione di coscienza. Parlano alla Nuova Bussola il postulatore diocesano e il magistrato Domenico Airoma.

    • Natale, una storia vera/6

    Avanti e dopo Cristo, il contributo di Dionigi il Piccolo

    Quello riferito al Natale è un caso di datazione che divide il tempo prima e dopo di Cristo. Dobbiamo il calcolo, meticoloso, al monaco Dionigi il Piccolo, che si basò su conoscenze storiche e scientifiche. Errori, di quattro o più anni, non gli sono proprio imputabili. L’errore di un anno è attribuibile all’aver dovuto fare i conti con una nozione probabilmente ancora non sviluppata, ossia quella dello zero.

    • IL DISCORSO

    Curia, Francesco sul velluto. Ma con una frecciata a Marx

    Per lo scambio di auguri con la Curia Romana, Bergoglio non ha risparmiato qualche tirata d’orecchie, ma è stato più morbido di altri anni. Pur nella richiesta di una Chiesa meno “rigida” non manca una randellata, implicita, alla fuga in avanti del Sinodo tedesco voluto dal cardinale Marx.

    • Natale, una storia vera/5

    I pastori e l’Agnello di Dio, nei Vangeli indizi logici

    Tra i motivi addotti dagli scettici riguardo alla storicità del Natale all’inizio dell’inverno c’è che i pastori non avrebbero potuto stare all’aperto di notte, come invece informa san Luca. In realtà, il ciclo riproduttivo delle pecore, legato al cosiddetto fotoperiodo, e il clima avvalorano tale possibilità.

    • SAN DAMIANO

    Madonna delle Rose, i frutti richiedono un nuovo dossier

    Dopo le resistenze dei primi due vescovi, determinate anche dal contesto storico in cui iniziarono le presunte apparizioni a mamma Rosa, la situazione a San Damiano Piacentino ha avuto una svolta positiva grazie a san Giovanni Paolo II, ai devoti e alla Chiesa locale. Le innumerevoli testimonianze di grazie ricevute rendono doveroso riesaminare i fatti. È un’opportunità per il nuovo vescovo. Se venisse provata la soprannaturalità, sarebbe un dono per tutti.

    • L'INIZIATIVA

    La Scozia cattolica riscopre l'orgoglio del presepe

    Si chiama "Love Christmas" ed è la campagna lanciata nella comunità cattolica scozzese per diffondere la gioia del Natale imminente in questi tempi difficili segnati dalla paura, dalla malattia e dalla povertà. L'iniziativa parte da un vescovo molto amato che ha invitato parroci e fedeli ad esporre il presepe alle finestre delle canoniche e delle abitazioni.

    • Natale, una storia vera/4

    Il censimento, Quirinio e la precisione di san Luca

    Al tempo della nascita di Gesù, la Giudea faceva parte della provincia senatoriale romana della Siria. Più personalità romane avevano incarichi riguardanti la regione. A differenza di Tertulliano, che lo attribuisce a Senzio Saturnino, san Luca riferisce il censimento a Quirinio, quando questi era governatore della Siria. L’evangelista specifica che si trattava di un “primo censimento” (il secondo avvenne anni dopo). E la storia gli dà ragione.

    • IV DOMENICA D'AVVENTO

    Magnificat, il Signore ama ciò che è nulla per elevarlo a sé

    Dio salva nella Sua misericordia che significa domandargli perdono, lasciando che ci porti in braccio come pecorella smarrita. Egli ama gratuitamente, non in base a meriti. Così rivela chi predilige: coloro che sembra non abbiano scampo perché destinati al fallimento. Dobbiamo quindi ripetere con Maria che il Signore ha guardato l’umiltà della sua serva, la piccolezza, l’incapacità, perché è proprio allora che Dio ci salva elevandoci a lui.

    • DECISIONE DISCUTIBILE

    Assoluzione generale, i criteri che oggi mancano

    I Vescovi del Nord-Est e del Nord-Ovest sono concordi nel promuovere, seppur con modalità diverse, l’assoluzione generale per le feste natalizie e la Penitenzieria appoggia il sussistere, in tempo di Covid, della «grave necessità». In realtà questa richiede l’impossibilità oggettiva di avere un congruo numero di sacerdoti per confessare. Non è questa la situazione e le norme canoniche sono chiare.

    • REDEMPTORIS CUSTOS/1

    Giuseppe e il matrimonio con Maria, mistero di salvezza

    Dalle nozze con Maria derivano a Giuseppe la partecipazione «all’eccelsa grandezza di lei» (Leone XIII) e i diritti paterni su Gesù. I due santi sposi, entrambi vergini, con la loro obbedienza alla volontà divina e l'accoglienza del Salvatore diventano la coppia che, diversamente da Adamo ed Eva, «costituisce il vertice, dal quale la santità si espande su tutta la terra» (Paolo VI). Dal loro matrimonio bisogna allora partire per una vera catechesi sulla famiglia.

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    • IL DECRETO DI SARAH

    Natale, ogni sacerdote potrà celebrare fino a quattro Messe

    Per favorire la partecipazione dei fedeli in tempo di Covid, il prefetto della Congregazione del Culto divino, Robert Sarah, ha firmato un decreto che dà ai vescovi la possibilità di consentire ai sacerdoti di celebrare quattro Messe per le solennità di Natale, Maria SS. Madre di Dio ed Epifania. Permesse altre concessioni nei giorni feriali (due Messe), nonché nelle domeniche e feste di precetto (tre Messe).

    • Natale, una storia vera/3

    Zaccaria, sacerdote della classe di Abia

    Gli scettici sul 25 dicembre quale data del Natale non hanno fatto i conti con la precisione didascalica di san Luca, che nel primo capitolo del suo Vangelo riporta un’informazione rilevante: Zaccaria era della classe di Abia e quando ebbe l’annuncio della nascita di Giovanni stava officiando nel tempio. Questo fatto ha delle ricadute sul calcolo del giorno di nascita di Gesù.