• LA RELAZIONE ANNUALE

Il folle pressing della Consulta per estendere l’eutanasia

Il presidente della Corte costituzionale, Giorgio Lattanzi, ha sollecitato il Parlamento a intervenire con una legge in tema di aiuto al suicidio, ricordando la “scadenza” di settembre. Il suo discorso è la conferma che la Consulta non ritiene più l’aiuto al suicidio un reato sempre e comunque, e vuole che il Parlamento estenda le maglie dell’eutanasia, già introdotta di fatto dalla legge sulle Dat. E se il Parlamento non obbedisse? Non è escluso che la Consulta decida di procedere in autonomia.

- E INTANTO IL MINISTERO STUDIA TAGLI ALLE CURE PER MIGLIAIA DI MALATI di Ermes Dovico

Editoriale

    • LONDRA

    Brexit, sei vie alternative per uscire dall'Ue. O restarci

    Il 29 marzo doveva essere il giorno della Brexit. La premier Theresa May ha ottenuto una proroga al 22 maggio. Ed entro il 12 aprile (prima dell'inizio della campagna delle europee), il Parlamento deve decidere come uscire dall'Ue. Le alternative sono almeno sei, di cui una è la cancellazione del referendum.

    Focus

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    L'Annunciazione, tutto negli occhi di Maria

    “L’eternità che si fissa in un istante”, così un noto studioso sintetizza l’immagine dell’Annunciata, rientrata a pieno titolo nell’esiguo corpus di opere rimaste e conosciute di Antonello da Messina, dopo essere stata attribuita per lungo tempo a Dürer.

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    Il "Concorsone" discrimina gli insegnanti delle paritarie

    Centinaia di docenti con una lunga e qualificata esperienza nelle scuole paritarie non potranno partecipare al “Concorsone” indetto dal ministero dell’Istruzione perché privi di 36 mesi di servizio nella scuola statale negli ultimi otto anni. Una palese discriminazione, che va contro i principi costituzionali e finirà per far diventare precari diversi insegnanti intanto passati alla statale. Mentre i sindacati latitano, si consuma così un’altra ingiustizia contro la libertà di insegnamento e contro la libertà di scelta educativa.

    • TENTATA STRAGE A MILANO

    Chi soffia sulla propaganda al contrario dei morti in mare

    I frutti della propaganda al contrario. Il senegalese che ha tentato la strage di 51 bambini nello scuolabus perché "bisogna fermare i morti in mare per colpa di Salvini" era integrato anche nella disinformazione. I morti sono quasi a zero proprio grazie ai porti chiusi. Ma la vulgata, i salotti e gli opinion maker raccontano un'altra storia. E chi viene indottrinato, ci casca.