• STEPCHILD

    Omogenitorialità, una causa contro gli abusi dei sindaci

    Generazione Famiglia e CitizenGo, presentano esposti ai tribunali di Milano, Torino, Firenze, Bologna e Pesaro e hanno tenuto ieri una conferenza stampa al Senato con i parlamentari di centrodestra, per rispondere ai sindaci che, aggirando la legge, hanno affidati minori a coppie gay

    • NUOVO COLPO DI SCENA

    Vincent, la vita in balia di medici inesperti

    I tre medici scelti dal tribunale francese per valutare le condizioni del tetraplegico Vincent Lambert hanno scritto una lettera nella quale annunciano di ritirarsi dall’incarico affidato loro. Ma il tribunale dovrà decidere. 

    • DIPLOMAZIA PRO-LIFE

    Gli Usa lottano contro l'aborto nel mondo

    La diplomazia statunitense è riuscita a eliminare dal G7 ogni riferimento ai “diritti riproduttivi”, a conservare la natura pro-vita della Convenzione Americana dei Diritti umani presso l’ultima assemblea dell’Osa e si sta tuttora battendo all’Onu per evitare che l’aborto venga inserito fra i diritti all’assistenza umanitaria

    • IL VOTO IN ARGENTINA

    Primo via libera all'aborto, con l'imposizione del FMI

    Dopo 23 ore di discussione in Parlamento a Buenos Aires, la Camera ha dato il via libera al progetto di legge di depenalizzazione dell'aborto. Determinanti i voti degli indecisi. Alla fine termina 129 a 125 con una sola astensione. Ora la palla passa al Senato. Ma è una legge che il presidente cattolico Macri ha dovuto accettere a causa delle imposizioni della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale che sono i principali creditori del Paese. Anche la Chiesa, a parte alcune eccezioni come il vescovo Aguer, si è mostrata timida. 

    • FRANCIA

    La vita di Vincent Lambert affidata a mani inesperte

    Vincent Lambert, il 41enne francese ricoverato a Reims a cui vorrebbero interrompere idratazione e nutrizione, ora è appeso di nuovo a un filo. I genitori e il loro avvocato protestano perché il tribunale, per decidere sulla sua vita, ha nominato una commissione di tre medici non specializzati in casi simili al suo.

    • INTERVISTA AL FILOSOFO BECCHI

    "Morte cerebrale una scusa, pensate ai malati come TK"

    Il professore di Filosofia Paolo Becchi spiega alla Nuova BQ: «Nel ’68 una commissione stese un documento in cui si ammetteva che la vecchia definizione di morte era un ostacolo ai trapianti. Era un discorso utilitarista più che scientifico. Ma nel 1992 Troug e Fackler dimostrarono che i mezzi clinici usati per accertare la cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo in realtà non riescono a farlo completamente. E che dire di Tk che visse 14 anni dopo la diagnosi di "morte cerebrale"?»

    • OBIETTIVO: ABROGAZIONE

    Da delitto a diritto. Contro la legge 194

    Una carrellata di testimonianze che ci raccontano perchè la legge 194, che ha introdotto l'aborto legale in Italia, è una legge intrinsecamente ingiusta da cui scaturiscono infiniti mali per il singolo e per la società intera. Oggi più che mai è necessaria una battaglia culturale che ha come obiettivo finale la sua completa abrogazione .

    • ARGENTINA

    Sopravvissute all'aborto, la verità più forte della finzione

    In Argentina si avvicina il giorno della discussione in Parlamento del progetto di legge che depenalizza l'aborto. Si punta a convincere i 22 deputati indecisi. Come? Il fronte pro aborto ingaggia attrici che interpretano la parte di donne che hanno abortito dopo uno stupro. Senza finzione scenica invece i pro life che hanno dato voce alle donne e agli uomini sopravvissuti all'aborto perché dati in adozione. 

    • INTERVIEW

    «I visited Alfie: the problem is "brain death"»

    What is the origin of the medical approach, flaunted on the world stage, which decided the life of little Alfie Evans? The answer for Dr. Paul Byrne, internationally renowned neonatologist, who visited the baby in December 2017, has been clear for years: «Everything stems from the definition of death, no longer clinical but cerebral. A heretical vision whereby life is measured on the amount of brain functions. So it is full of living people who are not treated».

    • INTERVISTA

    «Visitai Alfie: il problema è la "morte cerebrale"»

    Da dove nasce l’approccio medico svelato al mondo in maniera palese dal piccolo Alfie Evans? La risposta per il dottor Paul Byrne, neonatologo di fama internazionale, che nel dicembre del 2017 visitò il piccolo, è chiara: «Anche se Alfie non fu dichiarato cerebralmente morto, tutto nasce dalla definizione di "morte cerebrale". Una visione per cui la vita è misurata sulla quantità di funzioni dell'encefalo».

    «I VISITED ALFIE: THE PROBLEM IS "BRAIN DEATH"» 

    • UN DIBATTITO APERTO

    Morte cerebrale e trapianti, ancora scontri nella Chiesa

    Il mercato miliardario di organi, i parametri della vita fondati non più sulla sua oggettività ontologica, ma sulla funzionalità e infine il risveglio, pochi giorni dopo la morte di Alfie, di un 13enne giudicato cerebralmente morto, hanno risollevato il problema della "morte cerebrale". Ma cosa dice la Chiesa? E come si comportano i medici cattolici in caso di espianti? Dopo 50 anni dal paradigma che mutò la morte, il dibattito è ancora aperto. 

    - L'ANOMALIA DEL PORTOGALLO CHE BOCCIA L'EUTANASIA, di Marco Respinti

    • IL DIBATTITO

    Omosessualità, non può essere nel piano di Dio

    Se la condizione è disordinata è certo che non possa venire da Dio. Quindi è impossibile che Dio crei una persona connaturandola con questo orientamento disordinato. E dunque da dove viene tale condizione? La genesi è perlopiù ignota ma si è propensi a credere che sia di natura pedagogica: la mancanza della figura paterna.