• GUERRA INFINITA

    Siria, 560mila morti. Lealisti uccisi tanto quanto i ribelli

    Sarebbero oltre mezzo milione i morti nella Guerra civile siriana secondo un rapporto reso noto il 10 dicembre dall’Ondus, l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Fra questi, i civili sono 111.330. Interessante notare che, fra i combattenti, i caduti fra i governativi pareggiano il numero di perdite subite dai ribelli e dai jihadisti. 

    • ISLAM

    Dopo Strasburgo, continua la fabbrica dei "radicalizzati"

    Cherif Chekatt, il terrorista ventinovenne magrebino, ucciso oltre 48 ore dopo l’attentato nel quartiere Neudorf, era già noto alle forze dell’ordine per una ventina di cosiddetti “reati minori” sulla fedina penale. Era un islamico "radicalizzato", un fenomeno che prima veniva associato solo all'Isis. Ma che continua anche dopo l'Isis la fabbrica dei radicalizzati, nelle moschee, continua a sfornarne

    • IL CASO

    Hezbollah divide la maggioranza (italiana) di governo

    Hanno suscitato un forte dibattito le parole di Matteo Salvini in difesa di Israele e contro Hezbollah, chiamato "terrorista" senza mezzi termini. L'Italia è in Libano sin dal 1978 con la missione Unifil. Salvini è contestato da chi ritiene metta a repentaglio Unifil, ma soprattutto dal Movimento 5 Stelle che ha tutt'altra visione del Medio Oriente

    • STRASBURGO

    Francia, clima di impunità e rivolte fanno il gioco del jihad

    Il maghrebino che ha ucciso 3 persone ferendone 9 (sei gravi, fra cui il giornalista italiano Antonio Megalizzi) gridando “Allah u akhbar” mentre sparava sulla folla assiepata al mercatino di natale di Strasburgo è stato identificato come Cherif Chekatt, 29 anni. L’attentatore era già noto ai servizi di sicurezza francesi. Il suo profilo è tipico: piccolo criminale finito in carcere dove si è radicalizzato, abbracciando la causa del jihad. E anche l'obiettivo è tipico: il mercato natalizio di Strasburgo, già oggetto di un piano terroristico di Al Qaeda. Il clima di impunità dei jihadisti in Francia facilita la crescita del terrorismo. E in questo periodo di sommosse, la sorveglianza era ancora più difficile

    HEZBOLLAH DIVIDE IL GOVERNO ITALIANO di Graziano Motta

    • ISLAM

    Golfo Persico: tutti contro il Qatar e i Fratelli Musulmani

    Il vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo che si è svolto a Riyadh è un punto di svolta. Sono stati fissati i parametri per una cooperazione economica, politica e di sicurezza, dai firmatari è escluso il Qatar. Perché sostiene l'Iran e sponsorizza i Fratelli Musulmani, sempre più deboli nel Medio Oriente. Ma sempre più forti in Occidente. 

    • LA LEADER DELLA CDU

    Kramp-Karrenbauer, una "mini-Merkel" cattolica

    Annegret Kramp-Karrenbauer è l’erede di Angela Merkel alla guida della Cdu, il partito democristiano tedesco al governo fino al 2021 e sarà molto probabilmente la prossima candidata cancelliera. Cattolica, contraria ad aborto e matrimoni gay, favorevole alla linea Merkel sull'immigrazione: ecco chi si prepara a guidare la locomotiva d'Europa.

    • GILET GIALLI

    La Francia sull'orlo di una crisi politica e civile

    Le immagini di studenti inginocchiati, con le mani sulla nuca, con i poliziotti che li tengono sotto stretta sorveglianza, vengono da un liceo di un sobborgo di Parigi e hanno fatto il giro del mondo. Potrebbero essere solo l'antipasto di quel che avverrà oggi. La protesta studentesca coincide infatti con quella dei gilet gialli che oggi ricomincia

    • IL ROSSO E IL VERDE

    Erdogan in Venezuela: islam in cambio di aiuti economici

    Il presidente turco Erdoğan, dopo l'Argentina in cui era andato per il G20, fa tappa anche in Venezuela. Il governo Maduro, messo alle strette da forte emigrazione, rivolte interne e collasso economico, cercava ossigeno. La Turchia glielo dà, in cambio di condizioni esclusive per le sue imprese e un centro islamico a Caracas. 

    • ISLAM

    Abbandono dell'Opec, l'arma di ricatto del Qatar

    Sconvolgere i mercati e destabilizzare i prezzi: dal gennaio 2019, sul settore energetico penderà la spada di Damocle del Qatar, che annuncia la sua uscita dall'Opec, l'organizzazione dei paesi produttori di petrolio. E' una risposta dell'emiro all'embargo degli altri paesi arabi (causato dai suoi finanziamenti al jihad). E l'Italia sta al gioco.

    • FRANCIA

    Gilet gialli, la rivolta contro la "fine del mondo"

    “L’élite ha paura della fine del mondo, noi abbiamo paura della fine del mese”. Con questa battuta, pronunciata da uno dei manifestanti con il caratteristico gilet giallo ad una televisione francese, si spiega l’origine e il fine ultimo del movimento che sta mettendo a soqquadro la Francia, per poi dilagare anche in Belgio e in Olanda.

    • SPAGNA

    Andalusia, Vox è il voto dei "rifugiati" in casa propria

    Risultato eclatante nelle elezioni regionali dell'Andalusia, Spagna meridionale: vince per la prima volta il partito Vox. Formazione dichiaratamente cattolica e identitaria, Vox vince in un momento in cui l'immigrazione in Spagna, dal Nord Africa, sta diventando incontrollabile. E proprio l'Andalusia è oggetto delle mire espansionistiche del jihad

    • CRISI IN UCRAINA

    Morire per Kiev? In Europa nessuno lo vuole

    Resta alta la tensione tra Russia e Ucraina a una settimana dall’incidente nel Mare d’Azov in cui tre piccole imbarcazioni ucraine sono state fermate e catturate con i 24 uomini d’equipaggio dopo uno speronamento dalle unità navali di Mosca. La tensione avvantaggia il presidente Poroshenko e isola Mosca. Ma non si arriverà allo scontro