• UNA RISPOSTA AI LETTORI

    L'economia italiana? Non mancano i soldi, ma la fiducia

    È giusto sostenere che i trattati europei debbano essere cambiati, ma la situazione di crisi dell'Italia non dipende da questo. Pensare che tutto si risolva con l'immissione di denaro è una forma di idolatria. Quello che manca all'Italia è la fiducia, la speranza, la volontà di rischiare. Oltre a un’amministrazione chiara ed efficiente, un sistema educativo in grado di allineare l’istruzione con le esigenze delle imprese, un fisco capace di stimolare l’innovazione e favorire lo sviluppo.
    Una risposta alle critiche per l'articolo sulla "illusione monetaria".

    • CRISI

    Crolla la produzione: i nodi vengono al pettine

    Gli ultimi dati sulla produzione industriale sono un messaggio chiaro e inequivocabile a quanti speravano che si potesse invertire la rotta nel secondo semestre dell’anno in corso. Il malessere del mondo produttivo è evidenziato dall'allarme del presidente degli Industriali e dai casi Whirlpool, ex Ilva e Alitalia. 

    • MALA ECONOMIA

    L'illusione monetaria. La nostra economia malata di paganesimo

    C’è un pericoloso filo conduttore che unisce gran parte delle iniziative del governo giallo-verde, come i miniBot, Reddito di cittadinanza, Quota 100: quello secondo cui la soluzione di tutti i problemi sta nel dare soldi. Dunque: più spesa pubblica e più debito. Questo nuovo paganesimo, fondato sul materialismo, diventa così insieme l’esaltazione della società dei consumi e l’affossamento di qualunque seria riflessione sullo stato dell’economia e della società italiana. Che ha gravi punti deboli, come la crisi demografica e una burocrazia che affossa ogni iniziativa. Ma anche notevoli punti di forza che dovremmo valorizzare: piccole imprese competitive, grandi ricchezze artistiche e ambientali e molta capacità di innovazione.

    • INCONTRO CON L'EX MINISTRO

    Tremonti: tre profezie sul nuovo disordine mondiale

    Giulio Tremonti, già ministro dell'Economia, spiega alla NBQ le sue "tre profezie", contenute nel suo ultimo lavoro. E ci parla delle tendenze che hanno rapidamente portato al grande disordine mondiale di questi anni. Da una globalizzazione troppo accelerata, fino al processo di trasferimento di sovranità dalle nazioni europee all'Ue

    • THE ECONOMY OF FRANCESCO

    Con S. Francesco, contro la decrescita "misericordiosa"

    Ad Assisi, nell'evento Economy of Francesco (marzo 2020), si dovrebbero evitare utopie tratte abusivamente dal pensiero di S. Francesco, volte a proporre decrescita “misericordiosa”. Si deve pertanto ricordare che l’economia è solo un mezzo in mano all’uomo, ed è un mezzo “segno di contraddizione” perché può creare benessere ma può confondere. Ed è compito della Chiesa aiutare l’uomo a non confondere mezzi con fini.

    • THE ECONOMY OF FRANCESCO

    Quando i francescani scoprirono il capitalismo

    Ad Assisi, dal 26 al 28 marzo 2020, si terrà l’evento “The Economy of Francesco”. Il titolo rinvia, prima di tutto, al Santo di Assisi. Il rischio intellettuale è che si presenti di nuovo l’economia medioevale cristiana come un modello pauperista. Mentre è nel Medio Evo cristiano che è nato il capitalismo (soprattutto grazie ai francescani)

    • DATI ISTAT

    Festeggiare uno 0,2. Retorica per la crescita che non c'è

    I toni trionfalistici con i quali gli esponenti di punta del governo hanno accolto le recenti stime dell’Istat sulla crescita del prodotto interno lordo (Pil) appaiono alquanto fuori luogo. Usando una metafora calcistica, sarebbe come se una squadra speranzosa di lottare per lo scudetto si esaltasse per aver evitato la retrocessione.

    • EDITORIA NELL'UE

    Nuova direttiva sul Copyright. Ecco cosa cambia

    Il Parlamento europeo ha approvato il testo della nuova Direttiva sul copyright. Dovrebbe servire a proteggere il diritto d'autore anche sulle grandi piattaforme online. I critici della Direttiva sostengono che possa risultare una nuova forma di censura. Tuttavia Wikipedia ne esce illesa e sarà sempre possibile condividere link, Gif e meme.

    • INTERVISTA/RONZA

    Va bene la Via della Seta. Ma non come la vuole Pechino

    La Via della Seta sta tornando e suscita polemiche molto aspre. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato l’adesione dell’Italia alla Belt and Road Initiative, la base per l’ampliamento della nuova Via della Seta. La scelta ha provocato molte critiche. Ne parliamo con Robi Ronza, che già nel 1984 scriveva La nuova via della seta.

    • DATI ISTAT

    Decreto dignità insufficiente: l'occupazione ristagna

    Non è un quadro positivo quello che emerge dall'ultimo rapporto Istat sull'occupazione. Di Maio, che mirava a eliminare il precariato e aumentare le assunzioni stabili, in parte può cantare vittoria perché queste ultime sono aumentate, rispetto a quelle temporanee. Ma ad un'analisi più attenta dei dati l'occupazione ristagna. Il numero dei contratti a tempo indeterminato, benché in crescita, sta rallentando. E le prospettive non sono rosee. Come previsto, non basta un decreto per creare occupazione: servirebbe un piano di crescita per lo sviluppo del Paese nel suo complesso.

    • LA PROTESTA

    La crisi del latte sardo: quali soluzioni per uscirne

    "La colpa è una bella figliola ma nessuno la vuole", sono infatti molte le cause, naturali e commerciali, della crisi del settore lattiero caseario in Sardegna, che ha fatto scoppiare la protesta. Ecco alcune ricette per uscirne illesi. Senza necessariamente fissare il prezzo d'autorità.

    • POLITICA E FINANZA

    Le mani del governo su Bankitalia.

    Su Bankitalia, Salvini e Di Maio sono d'accordo: vogliono un pieno ricambio dei vertici, imputando loro la mancata vigilanza e prevenzione dei recenti disastri bancari. Ma il ministro Tria (Economia) frena. Il timore è che i vicepremier vogliano uomini di Bankitalia che accettino tutte le loro politiche, anche quelle più irresponsabili.