• NUOVO INCARICO

    Fico? Ultima tappa prima del "governo del Presidente"

    Il nuovo incarico per un mandato esplorativo spetta al presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico. Considerando l'esito delle elezioni in Molise, dove Forza Italia ha retto alla carica della Lega, è meno probabile che si rivolga a Salvini per una coalizione M5S-Lega. Resta il Pd come possibile partner. E poi?

    • CONSULTAZIONI

    O con la Lega o col Pd, verso un governo 5 Stelle

    Questa prima settimana di governo esplorativo si è conclusa con il fallimento del negoziato fra Centrodestra e M5S. Colpa anche della sentenza di Palermo, che, con la condanna di Dell'Utri, ha rovinato la posizione di Berlusconi. La prossima settimana i 5 Stelle proveranno a fare un governo loro.

    • ANCORA SENZA GOVERNO

    Casellati al capolinea, restano i veti e lo stallo

    Il muro contro muro tra M5S e Forza Italia prosegue e l'esplorazione della Casellati non ha prodotto risultati. Gli incontri hanno confermato lo stallo. Palla a Matterella, ma il Paese rimane ancora senza un governo in sintonia con la volontà popolare.

    • GOVERNO

    La Casellati ci prova, ma si scontra con i veti incrociati

    Parte con scetticismo e senza grandi speranze la missione esplorativa di Elisabetta Alberti Casellati. Il M5S pone il veto su Forza Italia, dunque esclude di governare col centrodestra. Salvini non molla l'alleato. E pone il veto sul governo assieme al Pd. Quindi non ci sono maggioranze possibili, almeno per ora.

    • FONTANA VS. SALA

    Ghetti Lgbt, l'ultima cosa di cui Milano ha bisogno

    Il sindaco Sala è molto soddisfatto che nel 2020 si tenga proprio a Milano la convention mondiale sul “turismo LGBT” e vuole individuare zone della città da dedicare al mondo Lgbt. Creare ghetti è però l'ultima cosa di cui la città ha bisogno. Dall'altra parte, Fontana rifiuta il patrocinio al prossimo gay pride.

    GRILLO CHE ELOGIA L'OZIO di Stefano Magni

    • NUOVO "EDITTO BULGARO"

    Quelle strane epurazioni di Berlusconi a Mediaset

    Un nuovo "Editto bulgaro", come quello dell'epurazione della Rai nel 2002. Berlusconi, anche se sul viale del tramonto, in Mediaset emargina i tre giornalisti più "populisti": Belpietro, Del Debbio e Giordano. Perché avrebbero favorito l'ascesa di Lega e 5 Stelle. Una decisione immotivata e pericolosa per la libertà di informazione.

    • CONSULTAZIONI

    Governo del Presidente, il piano B di Mattarella

    Governo: il secondo giro di consultazioni è stato apparentemente infruttuoso. Ora i casi sono due: un mandato esplorativo a Di Maio o Salvini (o un altro premier di loro fiducia). Ma i veti incrociati e le maggioranze che mancano rendono difficile questa strada. Altrimenti? Un governo scelto da Mattarella. E poi al voto nel 2019.

    • ANCORA STALLO

    Caccia a un governo, ovviamente ce lo chiede l'Europa

    Qualora attese e incastri non dovessero realizzarsi, le urgenze economico-finanziarie (presentazione del Documento economico finanziario alla Commissione europea) e quelle legate alla nostra autorevolezza in Europa (Consiglio europeo di fine giugno a Bruxelles) prenderebbero il sopravvento.

    • MISSIONI DI PACE

    Impantanati nel Niger, siamo ostaggi dei francesi

    Situazione imbarazzante per il governo (uscente) Gentiloni: dopo aver avviato la missione di pace nel Niger e in Tunisia, ora è di nuovo tutto fermo. Causa forti opposizioni da parte degli alleati, soprattutto dei Francesi in Niger, che non vedono di buon occhio il nostro ruolo. E ora si torna indietro o si resta in attesa, a tempo indeterminato.

    • CONSULTAZIONI

    Cercasi colpo di scena per formare un governo

    Dopo il primo giro di consultazioni,  il Presidente della Repubblica è stato molto esplicito: al momento non s’intravvede alcuno spiraglio di accordo per formare un governo. La Lega, per ora, ha mancato il patto con il M5S ed è rientrata nel centrodestra. Ma non è da escludere che sia solo tattica. Nessuno crede in un governo lungo.

    • LEGGE RITARDATA

    Radicalismo, i deputati snobbano la prevenzione

    Dietro al successo di intelligence dei nostri inquirenti, testimoniato dagli ultimi arresti ci sono però le difficoltà a prendere sul serio il radicalismo islamico. Oltre alla mentalità dei giudici bisognerebbe cambiare anche quella dei politici. Il testo per la prevenzione culturale al radicalismo islamico era pronto per la votazione finale, ma i capigruppo hanno dato la precedenza ad altro e così la legislatura si è chiusa. Intervista al magistrato Stefano Dambruoso. 

    • LE CONSULTAZIONI AL QUIRINALE

    Primo giro a carte coperte, il governo è in salita

    Le consultazioni iniziate ieri al Quirinale saranno un giro più che altro perlustrativo e non produrranno effetti particolari. Poi dovrà esserci un secondo giro, solo allora Mattarella svelerà le carte. Sullo sfondo un richiamo universale alla responsabilità. con la scusa che ce lo chiede l'Europa.