a cura di Benedetta Frigerio
  • Pakistan

Attacco jihadista a una chiesa cattolica di Quetta

Domenica 15 aprile quattro uomini armati hanno raggiunto a bordo di motociclette Isa Nagri, un quartiere cristiano della città di Quetta, in Pakistan, e hanno aperto il fuoco sui fedeli che stavano uscendo dalla chiesa cattolica alla fine della messa. Cinque persone sono state ferite, due sono decedute durante il trasferimento in ospedale. Mir Sarfaraz Bugti, il ministro dell’interno del Balochistan, la provincia di cui Quetta è capoluogo, ha condannato l’attentato e ha promesso “risposte rapide”. La comunità cristiana ha subito organizzato una manifestazione di protesta contro il governo provinciale, accusato di non proteggere adeguatamente i cristiani sotto attacco: “i terroristi ci colpiscono con facilità – ha commentato Amjad Faryad, zio di una delle vittime, presente alla manifestazione – ma le nostre forze di sicurezza e il governo provinciale rimangono spettatori silenziosi”. In pochi mesi la comunità cristiana di Quetta ha subito tre attacchi mortali. Il 17 dicembre 2017 due affiliati all’Isis hanno lanciato una bomba contro la Bethel Memorial Methodist Church e poi hanno attaccato i fedeli in fuga uccidendo nove persone e ferendone 57. Il bilancio delle vittime avrebbe potuto essere assai più elevato, ma la pronta reazione dei giovani volontari a guardia della chiesa e di alcuni agenti di polizia ha impedito ai terroristi di entrare nell’edificio dove in quel momento si trovavano oltre 400 persone. Il 2 aprile 2018, lunedì dell’Angelo, altri quattro cristiani, membri della stessa famiglia, sono stati uccisi da miliziani dell’Isis, attaccati mentre a bordo di un rickshaw si stavano recando in una gelateria. 

 

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