• L'APPELLO

Centomila euro per sopravvivere

Da quando La Bussola Quotidiana è partita, l'8 dicembre 2010, abbiamo combattuto molte battaglie insieme. Ma oggi abbiamo davanti la battaglia più dura, quella della sopravvivenza de La Bussola Quotidiana. C'è bisogno immediato di 100mila euro.

L'obolo

 

Cari amici,

da quando l’8 dicembre 2010 La Bussola Quotidiana ha mosso i primi passi abbiamo combattuto molte battaglie insieme: per la vita – E contro l’aborto - e con essa la famiglia e la libertà di educazione; per porre questi princìpi non negoziabili come criterio per la gestione della cosa pubblica; per la libertà religiosa e a sostegno dei tanti cristiani perseguitati nel mondo; per la verità e la dignità dell’uomo in tante crisi internazionali, a partire dalla Libia; per la chiarezza e la difesa della fede cattolica dagli attacchi che arrivano dall’esterno ma anche dall’interno, come il recente “caso Enzo Bianchi” dimostra. In tutte queste battaglie abbiamo sentito la vostra vicinanza, il vostro appoggio, a volte i vostri suggerimenti.

Ma oggi abbiamo bisogno di voi per combattere la battaglia più dura, quella della nostra sopravvivenza, della sopravvivenza di BQ.

Tutto quello che leggete ha un costo: c’è una redazione, per quanto piccola, e ci sono tanti collaboratori qualificati. Senza questi apporti BQ non potrebbe esistere e non potrebbe avere l’autorevolezza che in tanti le riconoscete. Come sapete, La Bussola Quotidiana non ha alcun finanziamento pubblico, da parte di enti statali o ecclesiastici, e purtroppo la crisi economica ha reso più difficile per diversi sponsor della prima ora proseguire nel loro impegno a sostenere il nostro quotidiano. Questo rende problematico andare avanti nella nostra missione giornalistica al servizio della Nuova Evangelizzazione.

Per poter continuare a informarvi abbiamo bisogno di CENTOMILA EURO in tempi stretti: mille persone che versano cento euro, o cento che ne versano mille; o anche venti generosi sostenitori che arrivano a 5mila euro o più. Sappiamo di chiedervi un grande sacrificio, soprattutto in un momento difficile per tutti, ma sappiamo anche – dai dati sugli accessi al sito e dalle lettere che ci inviate - il grande e crescente apprezzamento che avete per BQ e che farete di tutto per non fare morire questa voce unica nel panorama editoriale italiano. A nome della redazione e delle numerose firme di BQ vi ringrazio anticipatamente per il vostro sforzo e il vostro sostegno.

La Redazione

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