• PAROLE SUL DIAVOLO

    Gli esorcisti: "ll capo dei gesuiti è fuori dal Magistero"

    "La posizione di Abascal si pone all’infuori del magistero ordinario e straordinario". L’Associazione Internazionale Esorcisti "scomunica" il superiore dei gesuiti dopo le parole sul diavolo come simbolo: "Gravi e disorientanti affermazioni. Il Magistero su angeli e demoni implica una visione vincolante". Ecco quali sono le ragioni di questa eresia. 

    • UNA SENTENZA CHE FA ACQUA

    Weigel smonta i giudici che hanno condannato Pell

    Dopo il voto di 2-1 che ha confermato, malgrado la mancanza di prove, la condanna per abusi per il cardinale Pell, lo scrittore Weigel mette a nudo i pregiudizi della giustizia australiana. Che ha definito «memoria incerta» la testimonianza di decine di persone a favore del porporato, dando credito alle accuse strampalate dell’unico denunciante. Un po' come nell’Urss di Stalin.

    • IL SUPERIORE DEI GESUITI

    Il diavolo simbolico del "papa nero" ha conseguenze gravi

    Dalla Genesi all'Apocalisse, passando per il Nuovo Testamento, i testi biblici, la tradizione vivente della Chiesa, il Magistero di tutti i Papi fino al regnante, diversi Concili, il Catechismo: tutto porta a smentire teologicamente l'affermazione del superiore dei gesuiti Sosa Abascal, che ieri al Meeting ha detto che il diavolo è solo un simbolo e non persona. Ma il problema è anche antropologico perché ridurre Satana a simbolo è la stessa cosa di chi riduce il concetto di persona: dal bambino nel grembo della madre al malato in stato di incoscienza. Un percorso molto pericoloso. 

    • LE REAZIONI ALLA CONDANNA DEL CARDINALE

    Pell lasciato solo dalla Chiesa manettara, ma fedeli con lui

    La Conferenza episcopale australiana accetta la sentenza d'Appello che condanna il cardinale e sottolinea l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Solidarietà alle vittime di abusi, ma nessun cenno alla condizione del porporato che continua a proclamarsi innocente e che in carcere non può neppure celebrare Messa. A sostenerlo dietro le sbarre c'è invece un movimento di popolo. A cui si unisce anche uno dei tre giudici di Victoria che non ha condiviso la sentenza. 

    • ABUSI

    Pell, nuova condanna, ma un giudice non ci crede

    Il cardinale George Pell ha visto respingere il suo appello contro la sentenza che in primo grado lo condannava a sei anni per abusi sessuali. Nessun riscontro alle testimonianze, nessuna prova e uno dei tre giudici ha espresso l'opinione che le accuse fossero costruite. Il Vaticano prende atto. Ora non resta che l'Alta Corte. 

    • IL COMPOSITORE

    Licinio Refice, la musica sacra nel solco di san Pio X

    Quest’anno ricorre il 65° anniversario della morte di padre Licino Refice (1883-1954), che fu tra i principali musicisti italiani a darsi da fare per la purificazione della musica sacra dalle contaminazioni profane, secondo i principi definiti da papa Sarto nel motu proprio Tra le sollecitudini. Al di là di alcune composizioni un po’ troppo segnate dal tempo in cui furono scritte, c’è molto nel catalogo di Refice che merita di essere riscoperto e valorizzato nella liturgia.

    • CHAMAN EN COLOMBIA

    Hacia el Sinodo, con la "bendicion" del brujo amazònico

    Se ha convertido en viral una fotografía en la que un brujo del Amazonas está dando la “bendición” a religiosos y religiosas en la sede de la Conferencia Episcopal Colombiana por tercera reunión presinodal reunida en Bogotá. La foto muestra una nueva iglesia: una en la que reine el panteísmo, el animismo, el espiritismo, la Nueva Era, el chamanismo, la brujería, las tomas de yague o ayahuasca, sin Dios, sin cruz, con hostias de yuca, relativista y satpanica.

    • LO SCIAMANO IN COLOMBIA

    Verso il Sinodo, con la "benedizione" dello stregone

    Sta facendo il giro del mondo una fotografia che ritrae uno stregone dell'Amazzonia mentre impartisce una benedizione a religiosi e religiose durante il terzo forum di preparazione al Sinodo dell'Amazzonia svoltosi a Bogotà nella sede della Conferenza episcopale colombiana. La foto mostra una nuova Chiesa, nella quale regnano il panteismo, l'animismo, lo spiritismo, la nuova era, lo sciamanesimo, la stregoneria, i rituali quechua. Una Chiesa senza Dio, senza croce, con ostie di yucca, relativista e satanica. 
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    • IL VESCOVO TORNA A CARPI

    Cavina, fedeli commossi per un risarcimento triste

    A Carpi la prima uscita del vescovo Cavina dopo le dimissioni choc. Lo sfogo: «Non metto l'anima a rischio per 11mila euro». La commozione della gente è il risarcimento triste per una situazione paradossale alimentata dal silenzio della Chiesa: un vescovo fuori dal coro, acclamato, ma costretto a lasciare pur non avendo fatto nulla di male. 

    • IL LIBRO DI FONTANA

    Una rivoluzione (ambigua) chiamata Amoris Laetitia

    «Il testo di Amoris laetitia è rivoluzionario e ambiguo, lo dimostra il fatto che è stato interpretato diversamente in Germania e in Polonia. Parte di responsabilità ce l'ha il inguaggio utilizzato che è allusivo e non dichiarativo. Chiamare il peccato “fragilità” è ambiguo. Ma è un'ambiguità che ha ragioni non casuali». La Nuova BQ intervista il professor Stefano Fontana, autore del libro Esortazione o rivoluzione? Tutti i problemi di Amoris laetitia. «La novità di AL consiste nel cambiare la dottrina senza dirlo. Una rivoluzione». 

    • PASTORI CORAGGIOSI

    Una luce dall'Est: quei vescovi contro gender e porte aperte

    Un vescovo polacco bersaglio delle "milizie" Lgbt, ma stavolta viene difeso da tutti i suoi confratelli: succede nell'ex blocco sovietico dove, dopo gli attacchi ricevuti dall'arcivescovo di Cracovia Jędraszewski, è arrivato il sostegno prima dei vescovi polacchi e poi di quelli di Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. La compattezza tra i vertici delle Chiese dell'Europa orientale, figli della dittatura comunista, è dettata dalla sensibilità rispetto ai pericoli di tendenze totalitarie nella società. Una lucidità, quella nel denunciare la dittatura gender e Lgbt, che si vede anche nella difesa della sovranità nazionale. 

    • A 30 ANNI DALLA REDEMPTORIS CUSTOS

    «Vi spiego quant’è grande il Custode del Redentore»

    «La paternità è lo strumento che Dio ha messo in mano a san Giuseppe per servire Gesù, appunto come padre». «San Giuseppe è prima di tutto un contemplativo». «Purtroppo oggi nei libri di dogmatica e nei seminari la sua figura è assente». Intervista a padre Tarcisio Stramare, teologo che ha collaborato con Giovanni Paolo II alla Redemptoris Custos, l’esortazione apostolica sulla missione di san Giuseppe di cui oggi ricorre il 30° anniversario.