• GERMANIA

    Il mito del buon rifugiato crolla dopo un vile omicidio

    Lo stupro e l'omicidio di una ragazzina di 14 anni da parte di un richiedente asilo iracheno, poi arrestato in Iraq, sta mandando in crisi la politica tedesca. Le granitiche certezze morali sulla bontà dell'accoglienza, in voga nel 2015, sono già ampiamente crollate. Ora sia i partiti di governo che l'AfD chiedono di cambiare musica.

    • COREA DEL NORD

    Summit Trump-Kim, la sostanza oltre le belle foto

    Passata l’emozione per il momento storico della prima storica stretta di mano, a Singapore, fra un presidente americano e un dittatore della Corea del Nord, fra Donald Trump e Kim Jong-un, ci si interroga sugli effetti reali di questo accordo stipulato da entrambe le parti. Una prima ricaduta pratica c’è già: stop alle esercitazioni Usa-Corea.

    • NEO OTTOMANI

    Turchia, una diga sui fiumi dei curdi. Per assetarli

    La maxi-diga turca realizzata a Ilisu rischia di far morire di sete un pezzo di Iraq. Non uno qualsiasi. Perché in quell'area la popolazione è prevalentemente curda e dunque l'obiettivo appare più che chiaro. In un momento di crisi idrica vuol dire condannare quei territori alla desertificazione.

    • SINGAPORE

    Storico summit Trump-Kim. Opportunità da cogliere

    Padre che sei nei Cieli, ti chiediamo la manifestazione della Tua grazia sullo storico summit fra Usa e Corea del Nord, qui a Singapore. Questa è l'orazione diffusa in tutta la diocesi di Singapore, in vista dello storico incontro fra Trump e Kim Jong-un. Il primo in assoluto fra un presidente Usa e un dittatore nordcoreano. 

    • GUERRA INFINITA

    Soldati italiani in Siria? Arriva la smentita, ma...

    L'Ondus, il famoso Osservatorio per i diritti umani in Siria, con sede a Londra, lancia lo scoop: italiani impiegati in operazioni segrete contro l'Isis in Siria. Dove ufficialmente non abbiamo mai messo piede. Il Ministero della Difesa smentisce. Ma l'Ondus rilancia e conferma. Proprio quando si parla del ritiro dai vari teatri di guerra.

    • SUMMIT

    G7: Trump invita la Russia. Ma Putin guarda alla Cina

    Donald Trump ha nuovamente sparigliato le carte al G-7, proponendo di invitare di nuovo la Russia, espulsa dopo la guerra in Ucraina. Conte, dall'Italia, fa da sponda al presidente americano. Ma solo fino a un certo punto. Però la Russia vuole veramente rientrare nel G-7? Pare di no. Putin, a Pechino, preferisce guardare alla Cina.

    • ISLAM

    Un abbraccio spiega il radicalismo del Qatar

    L'abbraccio pubblico tra l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani e il predicatore islamista Yusuf al-Qaradawi, leader mondiale dei Fratelli musulmani toglie ogni dubbio circa azioni e obiettivi del Qatar in Europa. Ed è uno scandalo che la Comunità internazionale chiuda un occhio su attività che ci potranno costare molto sangue.

    • CONTINENTE NERO

    Burundi offeso da dieci asini regalati da Parigi

    Il governo del Burundi offeso per il dono di 10 asini, da parte della Francia, a un'Ong che opera in loco. Dietro l'incidente diplomatico si celano ovviamente altre ragioni: i rapporti tra la Francia e il presidente (di etnia tutsi) del nemico Rwanda. Se 10 asini vengono rifiutati sdegnosamente, i miliardi europei, però, sono sempre ben accetti.

    • COMUNISMO

    Corea del Nord, disgelo sì. Ma non per i suoi cittadini

    Carcere duro, torture, aborti forzati. Sono dettagli raccapriccianti quelli che emergono dai racconti dei defezionisti della Corea del Nord, raccolti in un nuovo rapporto sudcoreano. E scene di misere condizioni della vita quotidiana. Sotto Kim Jong-un le cose sono peggiorate. Il disgelo riguarda i rapporti con gli Usa. Non i comuni cittadini.

    • JIHAD

    L'altra metà dell'Isis, le cellule di donne-terroriste

    Tre cittadine britanniche avevano costituito una cellula terrorista dello Stato Islamico e preparavano un attentato al British Museum di Londra. Sono state scoperte e arrestate prima che potessero fare una strage di turisti. L'Isis ha sempre riservato molto spazio alle donne jihadiste, come quelle della brigata Al Khansa, in Siria.

    • NICARAGUA

    La repressione di Daniel Ortega, icona sanguinaria

    Nicaragua: i morti nella repressione sono ormai più di cento. Le manifestazioni, iniziate a seguito di un'impopolare riforma previdenziale (subito ritirata) sono continuate e si sono ingigantite da aprile ad oggi, contro il presidente Daniel Ortega. Al terzo mandato consecutivo è già stato protagonista, negli anni 80, di una storia di violenta dittatura rossa.

    • GUERRA INFINITA

    Siria, negoziati difficili per ricomporre il paese

    Assad ha il controllo del 60% della Siria. Restano fuori dal suo raggio d'azione sia il Sud che il Nordest del paese. In entrambi i settori sono presenti numerosi consiglieri americani che impediscono l'azione di forza. E nel Sud anche gli israeliani chiedono come condizione, prima di tutto, il ritiro delle forze iraniane che appoggiano Assad.