• GUERRA INFINITA

    Siria, raggiunta l'intesa fra Russia e Turchia

    Neppure l’abbattimento dell’aereo spia russo IL-20, a quanto sembra ad opera di missili antiaerei siriani, ingannati dalle contromisure elettroniche dei caccia israeliani, è riuscito a far saltare l’intesa tra Mosca e Ankara che sembra poter disinnescare la crisi nella provincia di Idlib. Si dovrà però combattere contro i guerriglieri qaedisti.

    • IMMIGRAZIONE

    Danimarca, "severità" contro i ghetti islamici

    Con un pacchetto di incentivi e sanzioni, la Danimarca mira a eliminare completamente le "no go zones", i ghetti di immigrati islamici, che ormai sono corpi estranei nelle città. Entro il 2030, gli immigrati dovranno integrarsi nella società danese, con le buone o con le cattive se necessario. La parola d'ordine è "severità", anche a sinistra.

    • DENUCLEARIZZAZIONE

    Le promesse della Corea del Nord alla prova dei fatti

    Martedì nuovo incontro storico in Corea. E’ la prima volta, infatti, che un presidente del Sud, Moon Jae-in, si è recato in visita di Stato a Pyongyang, per incontrarvi Kim Jong-un. Viene ribadito l'impegno alla denuclearizzazione della penisola. Saranno ammessi ispettori internazionali. Quanto è sincero Kim? Secondo l'Onu, non molto.

    • ME TOO ALLA CORTE SUPREMA

    Kavanaugh, la bomba ad orologeria dell'accusa di molestie

    Giovedì prossimo il Senato dovrà esprimersi sulla nomina del conservatore e pro-life Brett Kavanaugh alla Corte Suprema. E puntualmente scoppia la bomba ad orologeria dello scandalo sessuale. L'accusa una donna di una molestia che lo studente Brett avrebbe commesso nel 1982. Una storia senza prove e piena di contraddizioni.

    • USA

    Manafort, un colpevole per incastrare Trump

    Paul J. Manafort è un intrallazzone che l’FBI ha colto in castagna per evasione fiscale, ma solo questo lo accomuna ad Al Capone. Se Manafort non fosse stato il direttore della campagna elettorale di Donald J. Trump dal 20 giugno al 19 agosto 2016, nessuno infatti si ricorderebbe di lui. Oggi invece è al centro di un intrigo internazionale

    • GUERRA INFINITA

    Siria, l'inconfessabile alleanza con Al Qaeda a Idlib

    C’è un aspetto taciuto, forse per pudore, che nei giorni in cui si commemorano gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001: a Idlib, in Siria, i governi occidentali stanno palesemente appoggiando la causa dei ribelli. Che sono, in maggioranza, membri di Al Qaeda. In loro difesa potrebbe intervenire anche la pacifista Germania.

    • SANZIONI

    Il Parlamento Europeo processa l'Ungheria di Orban

    Ieri il Parlamento Europeo ha approvato, contro il governo ungherese di Viktor Orban, l'attivazione dell'articolo 7 (che prevede sanzioni), sulla base del rapporto Sargentini, deputata olandese dei Verdi, che lo accusa di violare le regole democratiche. Un po' un processo alle intenzioni, su cui la maggioranza italiana (Lega e M5S) si è divisa.

    • LIBIA

    Roma apre ad Haftar per scongiurare il caos

    La visita a Bengasi del ministro degli Esteri Moavero Milanesi, rappresenta uno sviluppo importante nel tentativo di pacificare la Libia, per evitare che sprofondi nel caos. Haftar si rimangia le minacce all'Italia, ma le sue reali intenzioni sono tutte da verificare. Scontri nella capitale vanno comunque avanti.

    • REPRESSIONE ISLAMICA

    Turchia: giornalisti "terroristi", tutti in galera

    Metin Duran, giornalista, è stato incarcerato con accuse di terrorismo il 30 marzo 2018. Dal 2015 non parla più ed è paralizzato da un ictus, ma la magistratura turca lo ha ritenuto ancora pericoloso. E' il caso più eclatante di una repressione che, per volontà di Erdogan, colpisce i giornalisti. Li vede come i "giardinieri che innaffiano il terrore".

    • INTERVISTA ESCLUSIVA

    Azuaje Ayala: «È il socialismo che ha distrutto il Venezuela»

    Alla vigilia dell'incontro con il Papa dei vescovi venezuelani, il presidente della Conferenza episcopale denuncia la gravissima situazione economica ed umanitaria provocata dal regime socialista. Gravi ripercussioni anche per la Chiesa che, pur privata di preti e religiosi e delle sue risorse, non cessa di servire il suo popolo.

    • ELEZIONI

    Svezia, la sinistra festeggia. Ma in realtà ha perso

    Con pronostici che davano la destra dei Democratici Svedesi al primo posto, i risultati delle elezioni hanno fatto tirare un sospiro di sollievo alla sinistra. Ma c'è poco da festeggiare. Metà degli svedesi ha cambiato partito e gli SD sono un terzo incomodo in un sistema finora blindato. E il motivo è chiaro: il sistema svedese è in crisi.

    • CHI E' L'IMPRESENTABILE?

    Svezia, estremisti palestinesi candidati a sinistra

    Per le elezioni che si tengono oggi, il Left Party svedese ha scelto di candidare Said Hadrous. Cresciuto in un campo profughi palestinese in Libano, ha elogiato pubblicamente terroristi. Ali Hadrous, candidato sempre per il Left Party, esprime sostegno per i terroristi palestinesi. E il problema, però, è sempre la destra?