• IMMIGRAZIONE

    Furti di identità di massa nella Francia dei clandestini

    Furto d'identità e contrabbando di documenti per immigrati che sognano la Francia, la Germania, l'Inghilterra, l'Europa. In Francia, la settimana scorsa, sono stati arrestati sette uomini e una donna che per anni hanno gestito il traffico di passaporti. Sequestati circa 17mila documenti falsi, un giro con terminali in Grecia e Turchia.

    • IL PRESIDENTE DELLA TUNISIA

    Tunisi: morto Essebsi, emerge l'odio degli islamisti

    Omaggi e parole di cordoglio da tutto il mondo per Beji Caid Essebsi, il presidente della Tunisia morto il 25 luglio. Ma non dai Fratelli Musulmani, da cui arrivano fiumi di odio, anatemi contro i suoi seguaci e condanne al suo modello politico laico. Ipocrisia dell'omaggio postumo di Erdogan, dalla Turchia, e dei leader tunisini islamisti.

    • DUTERTE

    Filippine, Chiesa repressa in un paese cattolico

    Nelle Filippine, paradossalmente, si profila un caso di persecuzione della Chiesa cattolica in uno dei Paesi più cattolici del mondo. Il presidente Duterte, nella sua campagna anti-droga, ha provocato migliaia di morti. La Chiesa denuncia il crimine e per questo finisce nel mirino. Accuse di "sovversione" per 4 vescovi e 3 sacerdoti.

    • AMERICA

    Porto Rico, come la corruzione rovina un Paese

    Le dimissioni del governatore Ricardo Rosselló non fermano le proteste in una crisi senza precedenti per questo territorio non incorporato dagli Usa. Quarant'anni di declino economico dovuto alla crescente corruzione e culminato in una crisi istituzionale. L'appello dei vescovi.

    • AFGHANISTAN

    Talebani alle elezioni afgane: 18 anni di guerra invano

    Diciotto anni di guerra e 3600 militari della Nato uccisi per vedere tornare in auge i Talebani. È quel che potrebbe accadere molto presto in Afghanistan. In cambio di una pace, del tutto priva di garanzie, possono presentare un loro candidato alla presidenza. È quanto annunciato dal premier di Kabul.

    • SIRIA

    "Papa con i ribelli", polemiche per la lettera ad Assad

    Polemiche per la lettera del Papa al presidente siriano Assad, in cui chiede di porre termine alla catastrofe umanitaria nella provincia di Idlib, dove il governo sta cercando di riconquistare l'ultima roccaforte in mano agli estremisti islamici.

    • SPAGNA

    Sanchez bocciato. Il favorito dell'Ue perde la maggioranza

    Sanchez, il socialista della banda di "visionari" che impazzava a Bruxelles sino alla settimana scorsa, è caduto. Non solo non è stato in grado di far approvare la legge di Bilancio dello scorso anno, ma non è stato neanche in grado di raccogliere i voti necessari per avere una maggioranza. A novembre potrebbero esserci nuove elezioni in Spagna.

    • JIHAD

    Sri Lanka, soldi sauditi dietro la radicalizzazione islamica

    Nel corso delle indagini sugli attentati di Pasqua nello Sri Lanka (sei chiese colpite il 21 aprile, 259 morti), spunta la pista saudita. Un fiume di denaro destinato a moschee e centri islamici, sin dai primi anni '90, è alla base della radicalizzazione della popolazione musulmana locale. 

    • IL CONSERVATORE

    Boris Johnson, premier per la Brexit senza sensi di colpa

    Come era ormai prevedibile, Boris Johnson, già sindaco di Londra e già ministro degli Esteri britannico, ha vinto la sfida nei Conservatori ed è il nuovo premier del Regno Unito. Cosa dobbiamo attenderci da lui? Brexit a tutti i costi, più relazioni con Trump, meno tasse e meno attenzione per i temi ecologici come il riscaldamento globale. 

    • SOCIALISMO DEL XXI SECOLO

    Venezuela ancora al buio, scene di un collasso

    La settimana è iniziata in Venezuela con un nuovo blackout generale di almeno 7 ore. L'interruzione dell'energia elettrica si è registrata alle 16:45 del lunedì 22 luglio in 22 dei 24 Stati del Paese. È l'ultima dimostrazione (in ordine di tempo) del fallimento del sistema socialista bolivariano: una potenza energetica che non distribuisce energia.

    • TENSIONE NEL GOLFO

    Iran, l'arresto di "spie della Cia" come minaccia agli Usa

    L’Iran dichiara di aver smantellato una rete di spionaggio legata alla CIA che operava all’interno della Repubblica Islamica, identificando e arrestando 17 agenti segreti. Notevole il tempismo: proprio quando Usa, Regno Unito e Iran sono ai ferri corti nel Golfo.

    • ELEZIONI

    L'Ucraina conferma Zelensky, populista che dà speranza

    Dalla sorprendente vittoria elettorale alle scorse elezioni Presidenziali del 21 aprile scorso, vinte dall'ex comico Volodymyr Zelensky, non c'erano dubbi su chi avrebbe vinto anche le parlamentari. Il partito del presidente ha vinto la maggioranza assoluta. Un nuovo populismo si consolida alle porte dell'Europa. Non è detto che sia un male