• REGNO UNITO

    Disastro per Theresa May, sulla Brexit è tutto da rifare

    Una batosta così, per un governo britannico in carica, non si era mai vista. Ieri pomeriggio, il governo conservatore di Theresa May, proponendo il suo piano per gestire un’uscita morbida dall’Unione Europea ha incassato il voto contrario di 432 parlamentari contro appena 202 favorevoli. Ora è veramente tutto da rifare. Oggi la May deve passare il voto di fiducia. Se vince (e stavolta ha i numeri per restare a galla) sarà di nuovo lei a dover tornare a Bruxelles a rinegoziare tutto. E ha tempo solo fino al 29 marzo. Se perde, i britannici torneranno al voto. E sarà il nuovo governo, probabilmente laburista, a decidere le sorti del rapporto fra Ue e Regno Unito. Nel frattempo si resta col fiato sospeso: si è aperto un nuovo capitolo, completamente imprevedibile, nella saga della Brexit iniziata nel 2016.

    • COSTA D'AVORIO

    Gbagbo assolto, flop della Corte Penale Internazionale

    Si conclude con un'assoluzione il primo processo della Corte Penale Internazionale (Cpi) a un ex capo di Stato africano: Laurent Gbagbo, ex presidente della Costa d'Avorio. Con la sua assoluzione si incrina ancor di più l'immagine della Cpi, costosa ma lenta e incapace di portare alla sbarra i criminali veri.

    • POLONIA

    Adamowicz, i sospetti al contrario sull'omicidio di Danzica

    I media alludono a Kaczyński come mandante dell’omicidio. Il gioco del sospetto, tuttavia, potrebbe valere anche al contrario: il PO, il partito del sindaco Adamowicz, assassinato è in grave difficoltà. Il «martirio» di un politico europeista, pro-migranti e pro-LGBTQ è manna per il partito liberal polacco; soprattutto se alimenta la leggenda del rinascente (inesistente) «nazismo» polacco.

    • VENEZUELA

    Il Vaticano è ormai fra i pochi che legittimano Maduro

    Benché i vescovi del Venezuela siano i primi a considerare Maduro un leader illegittimo, la Santa Sede ha inviato un rappresentante al giuramento del presidente. Ormai non lo riconosce più nessuno, salvo pochi governi di estrema sinistra latino-americani. E 20 ex capi di Stato scrivono al Papa per sensibilizzarlo.

    • PARLA L'AMBASCIATORE

    Taiwan resiste alla pressione della Cina comunista

    La Cina popolare vuole "ignorare l’esistenza di un governo forte e democratico", dice alla Bussola il rappresentante di Taiwan in Italia, Andrea Lee. Il cosiddetto “Principio di Una Cina” ignora la realtà. L'isola cinese libera dal regime comunista "decisamente non fa parte della Cina" e resiste alle fortissime pressioni di Pechino.

    • CONTINENTE NERO

    I frutti avvelenati della democrazia africana

    In Africa nel giro di pochi giorni è fallito un colpo di stato militare (in Gabon) e sono stati democraticamente eletti tre nuovi capi di stato (Congo RD, Puntland e Madagascar). Ma sono solo apparentemente buone notizie, perché le democrazie africane sono facciate dietro cui si nascondo realtà di corruzione e violenza.

    • LA PROTESTA CONTRO MACRON

    Gilet Gialli alla carica, la Francia si divide in due

    Ottavo sabato di protesta dei gilet gialli. Il movimento nato contro la nuova tassa sui carburanti (ora congelata) è diventato un moto di rivolta multiforme che ha come obiettivo principale il presidente. E nonostante violenze e disordini, il 55% dei francesi, più della metà, sotiene la protesta

    • NUOVO CONGRESSO

    Usa: Governo Federale chiuso per il muro di confine

    Negli Usa, il Congresso appena insediato è uno dei più polarizzati di sempre. Si spacca sul muro con il Messico che Trump vuol costruire a tutti i costi, ma che i Democratici non vogliono finanziare. Il mancato accordo lascia il Governo Federale chiuso per mancanza di fondi. E Trump dichiara di poter fare a meno anche di quello.

    • IMMIGRAZIONE

    Violenze a Capodanno. Di nuovo. Dilaganti in Europa

    Ancora una volta l'anno nuovo, per l'Europa, non è iniziato nel migliore dei modi. L'ennesima epidemia di molestie e aggressioni ai danni di forze dell'ordine e donne, oltre che attentati senza troppa eco, hanno inaugurato il 2019. 

    • SPY STORY

    L'ambasciatore nordcoreano (forse) ha una vita nuova

    Una spy story di fine anno, ambientata a Roma, coinvolge l’ambasciatore nordcoreano in Italia: Jo Song-gil è “scomparso” nella capitale italiana. Di certo si sa che a fine novembre doveva scadere il suo mandato. Secondo fonti sudcoreane ha defezionato. Sarebbe un caso raro. E grave.

    • CINA

    Pechino fa a Taiwan l'offerta che non si può rifiutare

    Taiwan torna al centro dell’attenzione di Pechino. Con un discorso minaccioso, ma calmo, il presidente cinese Xi Jinping promette la riunificazione con l’isola “ribelle”, con le buone o con le cattive. La presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha già respinto l'offerta al mittente. Taiwan resta anche l'ultima oasi di libertà di religione.

    • ELEZIONI

    Congo, la complicata fine dell'era Kabila

    Con due anni di ritardo si sono finalmente svolte le elezioni nella Repubblica democratica del Congo, che segnano comunque la fine dell'era dei Kabila. Ma tra brogli, corruzione, il virus Ebola che ha impedito il voto in alcune zone e i territori controllati dalle milizie ribelli, è ben difficile trovare motivi di soddisfazione.