• SECESSIONE O NO?

    Catalogna nel limbo. Madrid screditerà Barcellona

    Stallo in Catalogna, dopo il referendum del 1 ottobre e la semi-dichiarazione di indipendenza (sospesa). Ora la Comunità autonoma sarà commissariata. Difficile che la tensione degeneri in violenza. E il governo Rajoy punta a far luce sugli scandali di abuso di potere delle autorità locali catalane prima del nuovo voto, fra sei mesi.

    • FIGURACCIA ONU

    Mugabe nuovo volto dell'OMS. Ma anche no

    L’Organizzazione mondiale della sanità, Oms, il 21 ottobre, aveva nominato "ambasciatore di buona volontà" il dittatore dello Zimbabwe Robert Mugabe. Oltre che artefice di gravi violazioni dei diritti umani, ha anche devastato la Sanità del suo paese. Solo dopo la levata di scudi di mezzo mondo, la sua nomina è stata revocata. 

    • URANIUM GATE

    Altro che "Russiagate"! Gli affari loschi russi dei Clinton

    La Clinton, quando era segretaria di Stato, nel 2010 consentì l'acquisto di un quinto dell'uranio americano da parte dei russi. Un esponente della Rosatom russa finì poi in manette nel 2015. Solo ora emerge un quadro ancora più fosco, al cui confronto il "Russiagate" di Trump è una passeggiata.

    • SIRIA

    A Raqqa l'Isis è finito. E la guerra continua

    “Tutto è finito a Raqqa, le nostre forze hanno assunto il pieno controllo della città". Fine dell'assedio durato cinque mesi. Ora la guerra continua nel Sudest siriano, dove si sono ritirati (col permesso delle forze democratiche siriane) centinaia di jihadisti. Ora dovranno affrontare regolari siriani, russi e iraniani al confine fra Siria e Iraq.

    • VOLTAFACCIA

    Battaglia di Kirkuk, i curdi usati e abbandonati

    Kirkuk è caduta nelle mani dei regolari iracheni e delle milizie sciite. Dal 2014 era nelle mani dei peshmerga curdi, che l'avevano difesa dall'Isis, dopo la rotta dell'esercito iracheno. La Coalizione, che finora ha usato i curdi per combattere l'Isis, ora li abbandona e resta con le mani in mano.

    • RAPPORTO EUROPOL

    Paura quotidiana. I numeri del terrorismo in Europa

    Un tentativo di strage ogni due giorni. E' questo il dato che emerge dall'ultimo rapporto Europol sul terrorismo nell'anno 2016. In Europa gli attentati (falliti e riusciti) sono 142. Gli jihadisti sono responsabili di appena 13 di questi, ma su 142 morti, ben 135 li hanno fatti loro. Sono gli unici veri stragisti.

    • ELEZIONI IN AUSTRIA

    Sebastian Kurz, volto del giovanilismo controcorrente

    In Austria ha vinto il Partito Popolare guidato da Sebastian Kurz. L’Europa centrale svolta a destra a causa dell'immigrazione. Kurz ha vinto per il suo programma anti-immigrati e si appresta a diventare il capo di governo più giovane d'Europa (31 anni). Ma proprio il giovanilismo può essere un punto debole.

    • SIRIA

    La caduta della capitale dello Stato Islamico

    Le forze curde e i rivoluzionari siriani si preparano a lanciare l'assalto finale contro le ultime roccaforti dell'Isis a Raqqa, capitale del Califfato in Siria. Ma è mistero fitto su centinaia di jihadisti che si sono ritirati col consenso degli assedianti. Dove andranno a finire? Perché hanno potuto sganciarsi pacificamente?

    • IRAQ

    Il Kurdistan separatista è già sotto attacco

    Dopo il referendum per l'indipendenza del Kurdistan iracheno, ampiamente vinto dai secessionisti, Baghdad minaccia concretamente un intervento armato. Già ci sono scaramucce nei pressi di Kirkuk. I cristiani denunciano una nuova minaccia di pulizia etnica, stavolta da parte dei curdi. Gli Usa tentano una mediazione.

    • LE MOSSE DI TRUMP

    Unesco e Nuclear Deal, doppio assalto all'Iran

    Prima viene annunciato il ritiro degli Usa dall'Unesco, decisione che fa saltare la candidatura del Qatar (alleato dell'Iran) alla guida dell'agenzia Onu. Poi Trump rimette in discussione l'accordo sul nucleare iraniano, rimandandolo al Congresso. Così si rafforza l'asse mediorientale Usa-Israele-sunniti per isolare l'Iran.

    • HUB DEI TRAFFICANTI

    Libia, Sabratha è stata liberata. Ma da chi?

    Sabratha, hub dei trafficanti dell'emigrazione clandestina, è stata liberata dalla milizia jihadista Brigata 48. Ma chi ha vinto? I fronti si confondono, come sempre nella caotica guerra libica. Gli jihadisti erano alleati con Sarraj e pare abbiano preso soldi dall'Italia.

     

    • IL CAOS SPAGNA

    I vescovi e il timore di una Catalogna senza libertà

    Migliaia di spagnoli in piazza a Madrid e Barcellona per manifestare a favore della Spagna unita. Il timore dei vescovi sulla Catalogna scheggia impazzita: il concetto di separatismo è lo stesso alla base della limitazione delle libertà che hanno subito molti prelati iberici.