• 1924-2018

    Bush, il presidente di destra rimpianto dalla sinistra

    George Bush, 41mo presidente americano è scomparso il 30 novembre all'età di 94 anni. Lo ricordano con affetto i suoi avversari. Compreso Gorbachev, che vide letteralmente collassare l'Urss proprio nell'era Bush. La cosa non stupisce: allora come oggi, per il suo "pragmatismo" Bush era un repubblicano dall'anima progressista. 

    • BUENOS AIRES

    G20, ritratto di un mondo profondamente diviso

    Il G20 raramente ha prodotto risultati concreti. I paesi delle 20 maggiori economie mondiali sono troppo diversi e distanti fra loro per definirsi parte di una stessa comunità. Ma in questa edizione a Buenos Aires, c'è lo specchio di un mondo diviso. Si litiga su: omicidio Khashoggi, crisi militare in Ucraina, guerra commerciale fra Usa e Cina

    • PERSECUZIONE CONTINUA

    Siria, assalto ai cristiani nelle aree islamiste

    A Idlib, ultima “sacca” di resistenza delle milizie jihadiste che da sette anni combattono il governo di Bashar Assad, continuano violenze e soprusi ai danni delle comunità cristiane. Nell’area da diversi giorni i miliziani del gruppo qaedista Hayaat Tahrir Al Sham (ex Fronte al-Nusra) continua a sequestrare case, terreni e beni dei cristiani. «È il nostro bottino di guerra». Intanto sabato gli stessi ribelli sono stati accusati di un attacco chimico alla periferia di Aleppo, con 100 intossicati.

    • CONTINENTE NERO

    Violenza in Centrafrica, la Chiesa dice basta

    La guerra è scoppiata nel 2013 con il colpo di Stato islamico della coalizione Seleka. Non è mai finita: ormai le parti in guerra, nonostante il cessate il fuoco del 2017, sono diventate bande di predoni fuori controllo. Uccisioni, saccheggi e rappresaglie coinvolgono anche la Chiesa come dimostra il massacro di Alindao. La Chiesa protesta col boicottaggio della festa nazionale del 1 dicembre. Per il giorno dopo proclama un giorno di lutto. 

    • EX URSS

    Mosca-Kiev, scontro navale innesca la bomba Crimea

    La tensione torna ad alzarsi in Ucraina. Stavolta, uno scontro navale ha coinvolto direttamente le forze armate regolari dei due paesi ex sovietici e non solo milizie irregolari. Il terreno di scontro è lo stretto di Kerch, che separa la Crimea dalla Russia. E le conseguenze possono essere gravi

    • ISLAM

    Francia, sempre più zone ad islamizzazione progressiva

    La polizia di Parigi ha dichiarato di aver arrestato nel 2018 circa 1.552 minori immigrati marocchini, a seguito di un'operazione effettuata in collaborazione con il Marocco. È una prima reazione massiccia al fenomeno di colonizzazione islamica di interi quartieri delle città francesi, dove ormai vige la sharia al posto della legge della Repubblica

    • IL RAPPORTO

    Mine anti-uomo, una strage continua e indiscriminata

    Il rapporto annuale dell'Osservatorio sulle mine rivela i nuovi dati della strage continua provocata dalle mine anti-uomo. Sono, secondo stime molto approssimate per difetto, almeno 7.200 morti nel 2018. All'87% sono civili inermi e 2.452 sono bambini. È l'arma che uccide indiscriminatamente usata soprattutto dai movimenti di guerriglia.

    • POLITICALLY CORRECT

    Al vertice degli 007 tedeschi arriva un turco

    Il nuovo vicepresidente del BfV tedesco, servizio segreto tedesco, è Sinan Selen, primo musulmano a occupare una posizione di leadership nei servizi segreti tedeschi, un immigrato turco per ricoprire una posizione di prestigio nell'agenzia di intelligence interna della Germania. Per monitorare "l'estremismo di destra"

    • USA

    Un giudice ferma ancora Trump sull'immigrazione

    Come ai tempi del "muslim ban" un giudice federale blocca la direttiva di Trump con cui si negava il diritto di asilo a chi attraversa il confine illegalmente. E l'ordine della magistratura arriva proprio quando la carovana di emigranti dell'America centrale bussa alle porte del confine meridionale. Ogni intento politico è puramente casuale?

    • INTERVISTA A TAMARA SUJU

    Venezuela, un "lager a cielo aperto" dove la fame è un'arma

    Il Venezuela, sotto Chavez e adesso sotto Maduro, è ormai “un lager a cielo aperto”. Un’affermazione forte, fatta dall’avvocato Tamara Suju, venezuelana naturalizzata spagnola, specializzata in diritti umani. All'Oas, Organizzazione degli Stati Americani, ha denunciato centinaia di casi di tortura. E soprattutto l'uso della fame usata come arma, come strumento di repressione e di controllo politico e sociale dal regime di Maduro. Dal 2016, sta lavorando per portare il presidente autocrate a cospetto del Tribunale Penale Internazionale. Intervistata dalla Nuova Bussola Quotidiana, Tamara Suju ci parla degli orrori del regime, degli errori delle democrazie, della persecuzione subita dalla Chiesa e di una presa di coscienza necessaria.

    • CONTINENTE NERO

    Il ritiro degli Usa dall'Africa, un segno di isolazionismo

    Gli Usa ritirano forze dall'Africa. In teoria si tratta di un trasferimento nelle aree del confronto con Iran, Russia e Cina. In pratica la tesi non regge se si considera che proprio l'Africa è terreno di scontro con le potenze avversarie degli Usa. Dunque si spiega solo con una rinnovata voglia di isolazionismo (e di lasciar l'Africa agli europei)

    • MEDIO ORIENTE

    Gaza, alle origini di una crisi ricorrente e inspiegabile

    Mezzo mondo, a cominciare da Israele, si chiede perplesso cosa mai stia succedendo a Gaza. Per il groviglio di tensioni militari e politiche che si trascina da mesi e degenerato in questi ultimi giorni, al punto da lasciar prevedere un nuovo conflitto armato, che però non scoppia ma lascia il posto ad una inspiegabile tregua.