a cura di Anna Bono
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La marina militare del Marocco ha sparato su una imbarcazione che trasportava emigranti illegali

 

Il 25 settembre la Reale Marina militare del Marocco ha aperto il fuoco contro un barcone di emigranti clandestini in acque territoriali marocchine uccidendo una donna e ferendo tre altre persone. A bordo dell’imbarcazione si trovavano 25 persone, inclusi alcuni contrabbandieri di emigranti tutti di nazionalità spagnola. Il ministro dell’interno marocchino ha spiegato che l’unità della marina militare è stata costretta ad aprire il fuoco perché il pilota dell’imbarcazione aveva rifiutato di obbedire all’ordine di fermarsi. Emigranti e trafficanti sono stati arrestati. Il Marocco è diventato il punto di partenza per gli emigranti diretti verso l’Europa dopo che lo scorso luglio l’Italia ha adottato misure più dure per contrastare l’emigrazione illegale e l’Unione Europea ha avviato una collaborazione con la guardia costiera libica per fermare i flussi dalla Libia. Le autorità marocchine sostengono che dall’inizio del 2018 sono riuscite a sventare più di 54.000 tentativi di raggiungere l’Europa via mare. Circa il 13% degli emigranti fermati erano marocchini. Tutti gli altri arrivavano da altri stati africani. Dall’inizio di settembre le reti social in Marocco sono state inondate di video che mostrano dei giovani marocchini a bordo di gommoni diretti in Spagna.  Dal 1°gennaio al 26 settembre 2018 sono entrati in Spagna 38.852 emigranti illegali, più del triplo del totale di arrivi del 2017.