• EMIRATI/IL COMMENTO

    Fratellanza, sfida per gli uomini più che per le religioni

    Il Papa negli Emirati ha aperto una porta alla fratellanza tra le religioni. Ma ci sono religioni che non vogliono la pace. La soluzione è affidarsi al piano naturale, che ogni religione porta con sé dato che i fedeli sono tutti ugualmente uomini. La fratellanza non sarebbe delle religioni tra loro ma degli uomini delle varie religioni. E in questo scenario si colloca l’unicità di Cristo nel darci la vera pace.

    • EMIRATI/PAPA E ISLAM

    «Né barriere né sincretismo, ma fraternità nella diversità»

    «Siamo fratelli pur essendo differenti». Davanti a 700 leader di diverse fedi presenti all'Incontro Interreligioso organizzato per l'Anno della Tolleranza, Papa Bergoglio ha indicato come «punto di partenza» il «riconoscere che Dio è all’origine dell’unica famiglia umana». Il giusto atteggiamento - ha detto - «non è né l’uniformità forzata, né il sincretismo conciliante». La via da percorrere, dunque, è quella della «composizione dei contrasti e della fraternità nella diversità». 
    - SFIDA PER L'UOMO, NON PER LE RELIGIONI di Stefano Fontana

    • IL VIAGGIO APOSTOLICO

    Francesco ad Abu Dhabi per incontrare il Grande Imam

    Papa Bergoglio è atterrato ad Abu Dhabi, per la prima volta in assoluto di un Pontefice nella Penisola Arabica. Il suo viaggio è pensato in funzione del dialogo con il mondo islamico, tant’è che l’appuntamento più importante sarà quello con lo sceicco al-Tayyeb.

    I CORTIGIANI DI "AVVENIRE" E GLI EMIRATI CHE NON ESISTONO di Riccardo Cascioli

    • COMMENTO

    I cortigiani di Avvenire e gli Emirati che non esistono

    Migrazioni e libertà religiosa, un editoriale di Stefania Falasca sfida il senso del ridicolo nel descrivere gli Emirati come una sorta di paradiso in terra. Per esaltare il Papa e criticare Salvini, ma così si danneggia soltanto papa Francesco.

    • INTERVISTA AL VESCOVO Hinder

    "Gli Emirati, un'isola felice, ma dalla libertà limitata"

    La Nuova BQ intervista il vescovo Paul Hinder, dal 2003 a capo della diocesi dell’Arabia del Sud. Gli Emirati Arabi Uniti sono una vera isola felice per i cristiani, ma bisogna tenere presente che in essi vi è una “libertà di esercitare il culto" e non una libertà religiosa come comunemente intesa in Europa". 

    • L'ULTIMA SENTENZA

    Asia Bibi: infine è libera. Ora deve trovare un rifugio sicuro

    I giudici della Corte Suprema, riuniti in udienza il 29 gennaio, hanno respinto l’istanza di revisione della sentenza che lo scorso ottobre ha assolto Asia Bibi dall’accusa di blasfemia. Finalmente Asia Bibi è libera di rivedere i suoi famigliari dopo nove anni e mezzo di carcere. Le proteste e le violenze dei fondamentalisti islamici non mancheranno. Già accusano il governo di Imran Kahn di essere "al soldo" dell'Occidente. La sentenza giunge coerentemente in un periodo di apertura alla minoranza cristiana: è stato festeggiato Natale ed è stato assolto un altro cristiano "blasfemo", la cui famiglia è stata però distrutta negli ultimi anni. Qualcosa si muove, insomma. Ma nel frattempo Asia Bibi deve allontanarsi dal Pakistan, in un luogo sicuro in cui ottenere rifugio e vivere in pace, assieme ai suoi famigliari.

    • FILIPPINE

    Bomba nella cattedrale di Jolo, jihad contro le riforme

    Durante la messa, a Jolo, nelle Filippine meridionali, due bombe sono esplose nei pressi della cattedrale del Monte Carmelo. Il bilancio ancora provvisorio parla di 20 morti oltre a decine di feriti. Lo Stato Islamico ha rivendicato. L'attentato giunge pochi giorni dopo il referendum che concede piena autonomia al Sud musulmano per pacificarlo.

    LA STRAGE di Anna Bono

    • INDIA

    I 7 cristiani innocenti, prigionieri dei fanatici indù

    Il 23 agosto 2008 veniva assassinato l’ottantunenne Swami Laxmanananda Saraswati e i nazionalisti indù furono abili a far ricadere la colpa sui cristiani inventando quella che è stata chiamata la «cospirazione di Kandhamal», con cui si gettò fango perfino sul Papa. Ne seguì un’ondata di feroci persecuzioni nello stato di Orissa, che causò la morte di circa 100 cristiani, i saccheggi di 300 chiese e 6.000 case, con 56.000 fedeli che rimasero senza un tetto. Sette cristiani innocenti sono stati condannati all’ergastolo senza prove e oggi, grazie al lavoro investigativo del giornalista Anto Akkara, è in corso una campagna online che chiede la loro liberazione. Con il sostegno della Chiesa.

    • LIBERTÀ RELIGIOSA

    Jack il pasticciere passa al contrattacco

    Un tribunale distrettuale federale ha emesso un’ordinanza che consente a Jack Phillips, il pasticciere americano che da sei anni e mezzo viene perseguitato per aver anteposto la sua fede all’ideologia omo-transessualista, di continuare la sua causa legale contro lo stato del Colorado per l’ostilità mostrata verso di lui e le sue credenze religiose.

    • MILANO

    Arrivano i CattoMani: l'imam predica il suo Gesù in chiesa

    La parrocchia Santa Maria di Caravaggio di Milano apre le porte della chiesa per far predicare all'imam Pallavicini il Gesù dell'islam: un profeta e niente più. Il tutto con la scusa dell'anniversario dell'incontro tra San Francesco e il Sultano. Che fu l'esatto contrario di quanto accaduto l'altra sera. Invece che preoccuparsi dell'evangelizzazione dei musulmani, come fatto dal poverello d'Assisi, si punta sulla coranizzazione dei cattolici.

    • IL RAPPORTO 2019

    Open Doors: un cristiano su nove è perseguitato

    Nel 2018 le persecuzioni contro i cristiani sono aumentate sia per numero di Paesi che per numero di cristiani colpiti. Nel 2017 un credente su 12 ha subito livelli elevati di persecuzione, nel 2018, uno su nove; in tutto 245 milioni di persone. 

    • TAILANDIA

    Rahaf, un'apostata in fuga dai sauditi e dall'islam

    Una ragazza saudita in fuga dalla sua famiglia e dal suo paese è diventata un evento diplomatico internazionale. Inizialmente si pensava che quello di Rahaf Mohammed al Qunun fosse un caso di fuga da una famiglia oppressiva. Ma la ragazza ha rinunciato all'islam e in patria andrebbe incontro a morte sicura.