a cura di Anna Bono
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L’Unhcr ha presentato per il 2019 un preventivo di spesa record di 8,59 miliardi di dollari

L’Unhcr, Alto commissariato Onu per i rifugiati, ha iniziato il 12 dicembre a Ginevra la raccolta di fondi per il 2019. In un solo giorno i donatori si sono impegnati a corrispondere la cifra record di 926 milioni di dollari. Ma è da record anche il preventivo di spesa dell’agenzia Onu per il 2019, 8,59 miliardi di dollari, e forse anche il numero di profughi, tra rifugiati, sfollati, rimpatriati e apolidi, che nel 2019 avranno bisogno di protezione e assistenza. L’ultimo rapporto dell’Unhcr, pubblicato lo scorso giugno e relativo al 2017, indicava in 63,1 milioni il totale dei profughi, ma nel 2018 nuove emergenze si sono aggiunte a quelle già in corso: ad esempio, quella degli oltre 700.000 Rohingya in fuga dal Myanmar, e in gran parte rifugiati in Bangladesh, e quella dei tre milioni di venezuelani, spinti a lasciare il loro paese da una crisi economica senza precedenti. Sempre più spesso l’Unhcr e le altre agenzie Onu lamentano insufficienza di mezzi, ritardi nella consegna dei fondi promessi e difficoltà nel reperire le risorse necessarie. È vitale che i fondi promessi siano messi a disposizione quanto prima affinché l’Unhcr possa pianificare la propria attività e organizzare i suoi interventi umanitari in modo flessibile e tempestivo. “Mentre affrontiamo livelli di crisi e di complessità senza precedenti – ha detto l’Alto commissario per i rifugiati Filippo Grandi durante la raccolta fondi – ringrazio i donatori che continuano a sostenerci. La vita e il futuro di chi è costretto a lasciare casa dipende dalla nostra capacità di fornire protezione e rifugio vitali. Essere pronti a intervenire è la chiave della risposta umanitaria”. Il 17 dicembre all’Assemblea generale dell’Onu sarà presentato un nuovo patto globale per i rifugiati.