• ANDREOTTI

    Simbolo di una rincorsa alla modernità

    Giulio Andreotti fu l'interprete di un cattolicesimo politico che, insieme al bene che ha prodotto, desta anche qualche perplessità. Perché gli anni di governo di quella Dc furono anche quelli dello scivolamento del Paese verso la secolarizzazione.

    • ANDREOTTI/PROFILO

    L'uomo che interpretò la Guerra fredda

    La presenza di Giulio Andreotti sulla scena pubblica del nostro Paese in ruoli di governo coincide quasi esattamente con gli anni della Guerra Fredda, e non si spiega senza di essa. Con la Dc seppe guidare l'Italia dalle macerie del dopoguerra a un posto nel G7 (1975).

    • DIBATTITO

    La cittadinanza ridotta a ideologia

    Il neo-ministro Cécile Kyenge ha in piano il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli per ampliare la cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia. Una modifica inutile e dannosa. E sorge spontanea la domanda: e se chi – straniero – nascesse in Italia ma volesse mantenere la cittadinanza d'origine?

    • NUOVO GOVERNO

    Quanto ci costerà la Bonino

    La Bonino agli Esteri avrà gravi conseguenze: porterà l'Italia a difendere nelle sedi internazionali posizioni su vita e famiglia contrarie al diritto naturale e moltiplicherà fondi i radicali. E si metterà al servizio di quell'idea di Nuovo Ordine Mondiale sostenuta da George Soros. 

    • POLITICA

    Varato il governo Monti-bis

    L'attribuzione dei ministeri chiave nell'esecutivo di Letta non lascia spazio a dubbi: siamo di fronte a un governo "tecnico", guidato da rappresentanti non eletti ma indicati dall'ordine costituito laico-borghese. Con i cattolici lontani dalle materie di loro interesse, a fare i parafulmini.

    • ALLA FINE UN GOVERNO

    Enrico Letta premier: governo non a tutti i costi

    Giorgio Napolitano ha dato l'incarico di formare il novo governo al vicesegretario del Pd Enrico Letta. Una soluzione che può mettere d'accordo anche Pdl e Scelta Civica e formare un governo di larghe intese, dopo la strigliata del Presidente alle Camere. Letta ha comunque accettato con riserva e ha indicato giovani e lavoro come priorità per un nuovo governo.

    • IL CASO

    I radicali perdono la battaglia con Giovanardi

    I giudici d'Appello riconoscono che la Legge 40 sulla fecondazione artificiale può essere effettivamente accostata alle leggi eugenetiche del nazismo. E danno perciò ragione al deputato modenese.

    • ELEZIONI

    Friuli, sul crollo di Tondo pesa l'«effetto Eluana»

    L'ex governatore del Pdl è riuscito a perdere il posto malgrado le liste del centrodestra avessero vinto nettamente. Renzo Tondo paga per il grosso impegno personale nell'assecondare Beppino Englaro nel disegno di lasciare morire sua figlia.

    • QUIRINALE

    Napolitano commosso sferza i partiti "sordi e sterili"

    Ha emozionato tutti (tranne i grillini) il discorso di ieri del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appena confermato al Colle. La voce rotta dalla commozione e le sue parole hanno segnato la giornata politica di ieri.

    • QUIRINALE

    Rodotà, pericolo scampato

    Il profilo di Stefano Rodotà, candidato Presidente della Repubblica da parte del M5S. I cattolici italiani dovrebbero essere grati alla Provvidenza per lo scampato pericolo della sua elezione. Compresi i nuovi "cattolici grillini".- Napolitano "striglia" i partiti

    • CATTOLICI E SOCIETA'

    Nessuna complicità con chi distrugge

    Dal revival di idee del primo hitlerismo alle leggi sulle unioni gay: non è giusto continuare in un’equivoca tolleranza. Né per i cattolici, né per le persone ragionevoli. Le parole dell'Arcivescovo di Ferrara e Comacchio illuminano sull'attuale panorama politico. E sull'impegno dei credenti.

    • ROMANZO QUIRINALE

    Quirinale, si sacrifica Napolitano

    Per il secondo mandato consecutivo. Giorgio Napolitano, a 87 anni, rappresenterà nuovamente il popolo italiano. Dopo la VI votazione, gli elettori hanno scelto una soluzione quanto più possibile univoca. Scampato il pericolo di Stefano Rodotà, candidato di Beppe Grillo e di Sel, che non riesce a vincere. Intanto, dopo le dimissioni di Pierluigi Bersani da capo del Pd, anche nel M5S tira un'aria strana. Beppe Grillo sbraita al «colpo di Stato» e richiama a Roma tutti i suoi elettori per manifestare.