• LA LEGGE

Soltanto un'elemosina per la parità scolastica

Il disegno di legge sulla “Buona Scuola”, approvato dal governo, conferma le detrazioni fiscali per le spese sostenute per la frequenza nelle scuole paritarie. Ma solo per materne, elementari e medie inferiori. Se venisse confermata la cifra di 400 euro per alunno come tetto massimo, le detrazioni sarebbero circa 75 euro l'anno.

Approvato la "Buona Scuola", ma la parità è ancora lontana

 Confermate le detrazioni fiscali per le spese sostenute per la frequenza scolastica, ma solo fino alle medie inferiori. Ma se venisse confermata la cifra di 400 euro annui per alunno come tetto massimo, circa 75 euro di detrazioni, saremmo alla beffa per i genitori che mandano i figli alle scuole non statali. 

 

LA BUONA SCUOLA UN PO' C'E'. MA LA PARITA' E' LONTANA

di Marco Lepore

Il disegno di legge sulla “Buona Scuola”, approvato dal governo, di buone idee ne contiene diverse, mettendo in campo svariati interventi utili a riformare in modo effettivo il nostro sistema di istruzione. Soprattutto per quei provvedimenti che vanno in direzione di un reale ampliamento dell’autonomia scolastica.  Ma non è così, invece, per quanto la parità scolastica: il disegno legge prevede esclude le scuole superiori e le famiglie che scelgono le scuole paritarie potranno detrarre al massimo 76 euro all’anno. Solo un elemosina. 

 

ANCHE RENZI USA LA SCUOLA COME AMMORTIZZATORE SOCIALE

di Robi Ronza

La scuola statale caratterizzata dalla presenza preponderante di una massa di 765 mila insegnanti statali gestiti burocraticamente e pagati (male) tutti allo stesso modo a prescindere dalla qualità e dei risultati del loro lavoro. E qual è il piatto forte della "riforma"? Assumerne altri 100mila.