• INTERVISTA/FESER

    «Pena di morte? Può essere immorale, non inammissibile»

    «Rifiutare la pena di morte in quanto intrinsecamente cattiva significa implicitamente rifiutare qualsiasi punizione e sostituirla con qualcos’altro, per esempio, con un approccio terapeutico verso i criminali. Ma se nessuno merita la punizione, allora è piuttosto difficile vedere come qualcuno possa meritare il castigo eterno dell’Inferno. E se ciò è vero, allora diventa difficile capire lo scopo del sacrificio della Croce». È quanto sostiene in questa intervista il professor Edward Feser, autore di un recente libro su Chiesa e pena di morte.

    • STORIA

    Pena di morte, la lezione della Grande Guerra

    • IL DIBATTITO

    La schizofrenia gnostica sulla pena di morte

    Il pensiero gnostico, radicale e liberal massonico ha portato avanti l'avversione alla pena di morte inflitta ai malfattori, ma ha affermato l’esaltazione della pena di morte inflitta agli innocenti: ai milioni di bambini uccisi nel seno della propria madre, e vecchi, malati o disabili.

    • L'ANALISI

    Il catechismo ieri, oggi e domani

    L’abolizione della pena di morte non è richiesta dall’opinione pubblica in nome del Vangelo sic e simpliciter ma in nome dei principi di giustizia distributiva. Può essere vista con simpatia dal Magistero pontificio, ma non può essere invece assecondata in altri argomenti affini, come la legislazione permissiva sull’aborto e sull’eutanasia.