• IN TUTTA ITALIA

    Veglie contro l’“omofobia”, via alla normalizzazione gay

    Da Milano a Palermo, da Bergamo (con la presenza del vescovo Beschi) a Trapani, anche quest’anno diverse parrocchie hanno programmato fiaccolate e veglie per la Giornata internazionale contro l’omofobia, che mira a diffondere il linguaggio Lgbt pure all’interno della Chiesa, con il fine di sovvertirne l’insegnamento sull’omosessualità.

    • IL VERTICE SUGLI ABUSI

    Chi muove i fili del summit che non tocca l'omosessualità

    L’80% degli abusi commessi dal clero hanno per vittime adolescenti maschi, ma il summit in Vaticano sta evitando di affrontare il problema. Questa voluta omissione è un segno chiaro del potere della lobby gay nella Chiesa e un’indicazione del desiderio di rendere accettabile quello che la Chiesa, da sempre, condanna in modo esplicito, e cioè i rapporti omosessuali. Lo confermano le parole elusive pronunciate dagli uomini scelti per guidare il vertice, da Cupich a Scicluna.
    -MARX TRA DENUNCIA E RETORICA SUL CLERICALISMO di Nico Spuntoni

    • IL TESTO

    "Non ci indurre in tentazione", il Catechismo

    «Questa domanda va alla radice della precedente, perché i nostri peccati sono frutto del consenso alla tentazione. Noi chiediamo al Padre nostro di non “indurci” in essa.....»

    • INTERVISTA/FESER

    «Pena di morte? Può essere immorale, non inammissibile»

    «Rifiutare la pena di morte in quanto intrinsecamente cattiva significa implicitamente rifiutare qualsiasi punizione e sostituirla con qualcos’altro, per esempio, con un approccio terapeutico verso i criminali. Ma se nessuno merita la punizione, allora è piuttosto difficile vedere come qualcuno possa meritare il castigo eterno dell’Inferno. E se ciò è vero, allora diventa difficile capire lo scopo del sacrificio della Croce». È quanto sostiene in questa intervista il professor Edward Feser, autore di un recente libro su Chiesa e pena di morte.

    • STORIA

    Pena di morte, la lezione della Grande Guerra

    • IL DIBATTITO

    La schizofrenia gnostica sulla pena di morte

    Il pensiero gnostico, radicale e liberal massonico ha portato avanti l'avversione alla pena di morte inflitta ai malfattori, ma ha affermato l’esaltazione della pena di morte inflitta agli innocenti: ai milioni di bambini uccisi nel seno della propria madre, e vecchi, malati o disabili.

    • L'ANALISI

    Il catechismo ieri, oggi e domani

    L’abolizione della pena di morte non è richiesta dall’opinione pubblica in nome del Vangelo sic e simpliciter ma in nome dei principi di giustizia distributiva. Può essere vista con simpatia dal Magistero pontificio, ma non può essere invece assecondata in altri argomenti affini, come la legislazione permissiva sull’aborto e sull’eutanasia.