• CASO LAMBERT / UNA CHIESA A DUE VOLTI

    In morte di Vincent, tra l’abbandono dei Pastori e il gregge che lotta

    Vincent Lambert è entrato nelle nostre vite. La sua vicenda mostra che c’è una Chiesa viva, che prega e combatte. Come i genitori Viviane e Pierre, i fratelli David e Anne, gli avvocati e tutte le persone che hanno sostenuto la battaglia di Vincent. Consapevoli che in gioco non c’era “solo” la sua vita bensì la resistenza a un totalitarismo che ipnotizza le coscienze. Il caso Lambert mostra anche che il popolo è stato abbandonato dalla maggior parte dei Pastori, che sembrano divenuti i precursori della logica dell’anticristo. Il Cielo lo sa, ed è per questo che ha previsto, in questi tempi, una presenza “straordinaria” della Madonna.
    -MARTIRE DEL NUOVO TOTALITARISMO
    -SUICIDIO ASSISTITO E CONSULTA: CATTOLICI A CONFRONTO di Nico Spuntoni

    • EUTANASIA DI STATO

    A Dio Vincent, martire del nuovo totalitarismo

    Questa mattina Vincent ha riconsegnato la sua anima al Creatore. È stato ucciso da persone che odiano la legge di Dio, che non riconoscono altro Dio al di fuori di se stessi. Come i piccoli Alfie e Charlie e tanti altri sconosciuti, Lambert è un martire del nostro tempo, che il Signore ha chiamato a Sé nella festa di San Benedetto, segno che l’Europa ha bisogno di una rinascita cristiana.

    • PENSIERO UNICO

    Nord Irlanda, Londra vota per imporre aborto e "nozze gay"

    Sfruttando la crisi politica interna all’Irlanda del Nord, la Camera dei Comuni ha votato due emendamenti che avranno l’effetto di legalizzare l’aborto e i “matrimoni” omosessuali se il governo nordirlandese non si ricostituirà entro il 21 ottobre. Così Londra mina l'autonomia di Belfast, svelando il volto totalitario e la falsa libertà del politicamente corretto.

    • CASO LAMBERT

    Il dramma di Vincent e gli sciacalli pro eutanasia

    Il 42enne disabile francese non è ancora morto, ma i fautori dell’eutanasia cercano di sfruttare la sua agonia per i loro fini. Così in tv si invitano i telespettatori a scrivere le Dat, e l’Admd cinguetta per… uccidere più velocemente. In Italia c’è poi il solito Cappato con le sue menzogne, ma c’è anche un popolo che si riunisce per pregare e difendere il mistero dell’uomo.

    • EMILIA ROMAGNA

    Utero in affitto, il Pd cede alla lobby gay

    Ritorna in commissione il testo contro la cosiddetta «omotransnegatività», ma il fronte (maggioritario) del Pd più vicino ai gruppi Lgbt mira a riportarlo in aula per il 24 luglio. Dagli emendamenti di aprile scompare la parte che prevedeva il contrasto alla pratica dell’utero in affitto, segno che i dem si sono piegati alla linea delle associazioni gay. E che la legge voluta è mera ideologia.

    • EMILIA ROMAGNA

    "Omotransnegatività", nuovo giallo sull'utero in affitto

    Oggi il parlamento regionale emiliano esamina il progetto di legge contro l’«omotransnegatività», già rinviato per lo scontro interno al Pd sull’utero in affitto. Ma anche stavolta potrebbe esserci un rinvio, sempre per lo stesso motivo, anche se SI e 5 Stelle spingono per il voto. Quel che è certo è la portata di una legge liberticida, imbevuta di ideologia Lgbt, cioè della stessa cultura anti-famiglia emersa nello scandalo affidi.

    • L’OSSERVATORIO VAN THUAN

    «Eutanasia, deputati cattolici difendete l’articolo 580»

    La proposta contenuta nella Nota ai Vescovi scritta da un gruppo di laici cattolici, che dopo l'ordinanza della Consulta suggeriscono di modificare le pene previste dall’art. 580 del codice penale, non è la strada giusta da percorrere. Bisogna invece impegnarsi per la conferma di tale articolo e combattere una battaglia culturale a difesa della vita come valore assolutamente intangibile. La scelta del male minore è moralmente inaccettabile e politicamente perdente. L’Osservatorio Cardinale Van Thuân ricorda in un comunicato che cosa prevede la Dottrina sociale della Chiesa.
    E IN FRANCIA CONTINUA L'AGONIA DI VINCENT di Luisella Scrosati

    • CASO LAMBERT

    Vincent agonizza nel silenzio del mondo (e della Chiesa)

    Da una settimana il 42enne disabile francese è privato di acqua e cibo. I media sono ormai pressoché muti, in attesa che Vincent muoia di fame e di sete per tornare a ripetere le stesse menzogne pro eutanasia. Oggi i due avvocati dei genitori parleranno a Parigi per gridare di nuovo al mondo la verità. Tacciono i vescovi francesi, e nemmeno papa Francesco ha voluto lanciare un appello per Lambert, come anche monsignor Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Eppure la Chiesa dovrebbe gridare ai quattro venti che si sta commettendo un’ingiustizia contro la vita di una persona indifesa, come ha ricordato il cardinale Burke in un’intervista. Anche perché è in pericolo la salvezza delle anime.
    AGGIORNAMENTO: Comunicato dei genitori di Vincent: "Questa volta è finita... Non c’è più niente da fare se non pregare". All'interno tutti gli aggiornamenti

    • CASO LAMBERT / L’INTERVISTA

    Vincent, appello al Papa: «Non permetta che faccia la fine di mia madre»

    «Penso che la madre di Vincent vorrebbe che Papa Francesco desse un nuovo messaggio per suo figlio. Una volta l’ha già fatto ma adesso il tempo stringe», dice alla Nuova BQ Marie-Christine Jeannenot, missionaria francese e amica di Viviane Lambert. «Una voce autorevole come quella del Santo Padre aiuterebbe a fare luce su una norma secondo cui idratazione e nutrizione sono trattamenti che al paziente possono essere tolti. E che invece sono un diritto di base per ognuno di noi!», spiega la religiosa, che racconta la grande fede di Viviane. E confida che con la legge Claeys-Leonetti «hanno tolto la vita anche a mia madre», senza che lei potesse fare nulla per impedirlo.

    • CASO LAMBERT

    Vincent, protocollo di morte in una camera blindata

    Con il riavvio dell’iter che dovrebbe portare alla morte di Vincent per fame e per sete, l'ospedale di Reims ha innalzato il livello di guardia, con lo schieramento di gendarmi a controllare gli ingressi e i corridoi. Si ripete il copione visto in Inghilterra con Alfie. Intanto il tetraplegico Marc-Henri d’Ales denuncia la società “ipocrita” che attenta alla vita di un disabile. AGGIORNAMENTO: Stasera, alle 18.45, S.Messa a Saint-Sulpice per Vincent, con invito a unirsi in preghiera.

    • IN AGGIORNAMENTO

    Ripreso l’iter per uccidere Vincent, la Francia sfida anche l’Onu

    Il dottor Sanchez ha annunciato il riavvio della procedura di interruzione delle cure per Vincent Lambert. L’ospedale di Reims, intanto, ha reclutato guardie per impedire intrusioni nella struttura mentre all'interno il 42enne disabile viene fatto morire di fame e di sete. Si rifiuta quindi di ascoltare l’ultimo accorato appello della madre Viviane, che lunedì ha parlato a Ginevra alla sede del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, supplicando «di intervenire presso la Francia, per richiamarla al proprio dovere di rispettare le misure conservative e non far morire mio figlio». E nella serata di ieri il Comitato Onu per i diritti dei disabili è nuovamente intervenuto per chiedere allo Stato transalpino di idratare e nutrire Vincent. ALL'INTERNO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI.

    • LA STORIA DI DARIA

    «Io, dall’abisso dell’aborto alla vita nuova in Dio»

    «Non c’è nessun peccato e nessun male che non venga perdonato se l’uomo si pente. E veramente il Signore, dal male più grande, sa trarre il bene più grande. Io vedo questo nella mia vita…». Daria, trentottenne, racconta alla Nuova BQ il baratro in cui era sprofondata dopo aver abortito a 20 anni e da cui è venuta fuori grazie alla sua conversione e a un ritiro con la Vigna di Rachele. E oggi dice: «Questo bambino mi protegge e mi guida dal Cielo»