• MOSTRA DEL CINEMA

    Tutt'altro che favoloso. Leopardi affonda a Venezia

    La 71esima Mostra del Cinema di Venezia ha riservato qualche piacevole sorpresa anche se è mancato “il film” protagonista e si è premiato ancora una volta l’esercizio di stile, ben costruito certo, ma per nulla emozionale. Deludente il film su Leopardi di Mario Martone, dove il poeta ne esce piuttosto malconcio.

    • FILM DA VEDERE

    Esce Cristiada, ma niente copie "pirata", per favore

    Cristiada, il film sull’epopea dei cristeros messicani, (clicca qui) del regista statunitense Dean Wright (con Andy García, Eva Longoria e Peter O’Toole) è stato finalmente doppiato anche in lingua italiana. Uscirà a metà ottobre, per la precisione il 15. Tutto a posto, allora? No, non proprio.

    • LA RECENSIONE

    Un film sul giovane Escrivà. Ma di lui non si parla

    In prima serata Rai3 ha mandato in onda qualche giorno fa l’atteso (non da tutti, ovviamente) film There be dragons del famoso regista Roland Joffé. Perché atteso (non da tutti)? Perché parla di san Josemaría Escrivá de Balaguer, il fondatore dell’Opus Dei. Ma nel film del santo ci sono pochissime tracce.

    • ROBIN WILLIAMS

    Caro capitano, a fuggire non è l'attimo ma il giorno

    Chissà se Robin Williams conosceva il vero significato dell'espressione "carpe diem". L'Attimo fuggente gli aveva dato quella notorietà iscrivendolo nell'Olimpo, ma a fuggire nell'ode oraziana non era l'attimo, ma la nostra età, il tempo che ci è concesso di vivere mentre siamo intenti a fare tutt'altro.

    • LA SCOMPARSA

    Robin Williams, il dramma "comico" della vita

    Ci ha commosso e divertito, emozionato e fatto discutere, memorabile interprete di film diventati culto. Robin Williams, attore, originario di Chicago, è stato trovato morto, all’età di 63 anni, nella sua casa di Tiberun, in California, a nord di San Francisco, per asfissia. La polizia parla di suicidio. 

    • MEDIA EVO/2

    Dalla padella alla brace. Rai3 è sempre più sinistra

    Dalla padella brace. Giovanni Floris lascia la conduzione di Ballarò e al suo posto arriva Massimo Giannini. Di sinistra, ovviamente: è attualmente vicedirettore del quotidiano La Repubblica. Come ospite di Floris, in molte puntate di Ballarò, si è distinto per faziosità stucchevole e boria altezzosa.

    • CINEMA

    Quanto invano viene nominato il nome di Dio

    Gli studi sul linguaggio nel XXI Secolo rivelano che la parolaccia sia stata sdoganata e con essa anche la bestemmia, o l'abuso della parola Dio (tranne Allah). I film sono il caso più eclatante: Dio è sempre invocato, come intercalare o imprecazione.

    • TV

    Sposarsi al buio e divorziare: non è solo reality

    Dove non arriva l’amore, arriva la scienza: questo è ciò che vogliono dimostrare le coppie di Matrimonio al buio, nuovo reality show sul canale Real Time di Sky Tv. E se le cose non vanno bene, è garantito un divorzio super sprint. In arrivo c'è anche di peggio...

    • TV

    Fo in Rai per spiegarci papa Francesco. E noi paghiamo

    Su Rai 1 Dario Fo ripropone "Lu Santo jullare Francesco", rifilandoci la solita lettura guitto-comunista del Poverello che ora accomuna il santo di Assisi a Papa Bergoglio. La Rai si scusa per gli anni di ostracismo, ma proprio quella è stata la fortuna di Fo e Franca Rame. E anche per questo ritorno a pagare siamo noi con il canone.

    • CONCHITA WURST

    Già meglio Genny 'a Carogna della donna barbuta

    Se Tom Neuwirth non si fosse inventato la barba e i lamé e non si fosse ribattezzato Conchita, non se lo sarebbe filato nessuno. Invece ha vinto l'Eurovision Song Contest ed è diventato un caso politico. Ridateci Genny!

    • CINEMA

    Noè, l'improbabile ambientalista

    Esce il 10 aprile in Italia il Kolossal "Noah", in cui il personaggio biblico è manipolato in chiave ecologista. Di questo passo dovremo aspettarci la rivisitazione di "Sodoma e Gomorra", con la distruzione causata dall'omofobia dei suoi abitanti.

    • RAI

    Sanremo fa flop, va ripensato

    Il Festival di Sanremo ci è costato 18 milioni di euro. Una cifra enorme per un programma di sole 5 serate, che poteva essere investita per alimentare programmi settimanali di maggior livello. Quel format va ripensato.