• GERUSALEMME

    L'altra Europa che non vota contro Trump su Israele

    L'Assemblea Generale dell'Onu vota contro la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. L'Ue si unisce al coro. Ma si divide, per la prima volta, sulla linea Est-Ovest. L'Est, il gruppo Visegrad, più Lettonia, Croazia e Romania (e la Bosnia) si astiene. Perché?

    • ALLA PARTENZA

    I vescovi africani agli emigranti: restate e create ricchezza

    I filmati che mostrano degli emigranti africani arrestati e venduti come schiavi in Libia sono circolati anche in Africa. Hanno provocato la reazione di vescovi e capi di Stato, soprattutto in Nigeria da cui parte la maggior parte degli emigranti che tentano la fortuna in Europa. Appelli a non partire e promesse di reinserimento in patria.

    • ELEZIONI

    Catalogna al voto tra mille incertezze

    Mancano 24 ore alla più drammatica tornata elettorale della storia della Spagna post-franchista: dopo il referendum indipendentista dello scorso ottobre, le elezioni in Catalogna assumono grossa importanza. Rischio ingovernabilità.

    • CILE

    Prevale Piñera su una sinistra divisa e in crisi

    C'è molto da imparare, in Italia, dalle elezioni presidenziali in Cile. Dopo l'amministrazione della socialista Bachelet, il presidente è di nuovo il conservatore Piñera, che promette riforme economiche e la cancellazione di aborto e unioni civili. Vince perché la sinistra più massimalista ha sabotato il candidato Guillier. 

    • PAROLE PROIBITE

    La Sanità americana riportata alla realtà da Trump

    La notizia del giorno è il “Words ban”. L'agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), con la nuova amministrazione Trump non potrà più usare una fraseologia politically correct nei suoi documenti ufficiali. Niente più "diversità", "transgender", "diritto a"... Più che censura, è un ritorno alla realtà.

    • IL CASO

    Facebook va alla guerra di Bosnia

    Bloccati migliaia di profili facebook in Croazia, per aver criticato la sentenza del Tribunale dell'Aja con la quale sono stati condannati sei croati per crimini compiuti durante la guerra degli anni '90. Un'opera di censura di massa senza precedenti.

    • CONTINENTE NERO

    Per chi suona la campana? Per un mancato accordo

    Dal 14 dicembre in poi, ogni giovedì sera, suonano le campane di tutte le chiese di Kinshasa. E' un modo per ricordare l'accordo fra il presidente Kabila e i partiti all'opposizione, mai rispettato, la cui mancata applicazione rischia di far scoppiare la guerra civile.

    • ALABAMA

    Roy Moore perde e sfascia il mosaico conservatore

    Alabama, uno degli Stati più conservatori degli Usa: nelle elezioni suppletive del Senato, vince il democratico Douglas Jones, progressista, abortista, vicino a Soros. La sconfitta è colpa di Roy Moore, il candidato repubblicano, oggetto di una violenta campagna stampa. La sua sconfitta ora mette in crisi il mondo conservatore.

    • JIHAD

    Attacco a New York, il terrore diventa quotidiano

    Un altro tentativo di attentato nel centro di Manhattan, cuore di New York. Un uomo originario del Bangladesh rischia di morire saltando con la propria bomba, alla stazione dei bus più affollata del mondo. Dice di agire per conto dello Stato Islamico. E' il 101mo attentato negli Usa dal 2001. Il rischio è quello dell'assuefazione.

    • MERCATO DELLE ARMI

    Il Qatar "emarginato" continua a far affari d'oro

    Emarginato da sauditi ed Emirati Arabi Uniti per il suo sostegno alla Fratellanza Musulmana, guardato con sospetto dagli Usa, il Qatar continua però a fare affari d'oro nel mercato delle armi. Nuovi contratti miliardari con Italia, Francia, Regno Unito e gli stessi Usa, permettono all'emiro di Doha di rompere l'isolamento diplomatico.

    • GERUSALEMME

    Medio Oriente, chi erediterà il ruolo di mediatore

    Con il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele, gli Stati Uniti rinunciano anche ufficialmente al loro ruolo di mediatore internazionale per il Medio Oriente. Adesso chi erediterà questa posizione? L'Ue è candidata privilegiata, ma è divisa sul Medio Oriente. La Russia potrebbe subentrarle.

    • CITTA' SANTA

    Gerusalemme, urge un negoziato su basi nuove

    Gerualemme, dopo l'annuncio di Trump (trasferimento dell'ambasciata) il dialogo sulla sovranità della Città Santa dovrebbe essere impostato su nuove basi, perché il vecchio schema degli Accordi di Oslo non funziona. La Sovranità di Dio sulla città Santa sarà presa in considerazione? Sia ebrei che musulmani la possono condividere