• COREA DEL NORD

    Otto Warmbier non deve morire una seconda volta

    Usa: i genitori dello studente Otto Warmbier, a tre mesi dalla sua morte, raccontano in Tv i particolari terrificanti delle condizioni in cui hanno ritrovato il loro figlio, dopo un anno e mezzo di internamento in Corea del Nord. Il presidente Trump accusa il regno eremita di tortura e omicidio. I media iniziano subito a mettere in dubbio il tutto.

    • ISRAELE

    Attentato di Har Hadar, violata una frontiera pacifica

    Har Hadar, insediamento israeliano, era considerata una delle aree di frontiera più tranquille, dove ebrei e arabi dialogavano e lavoravano assieme più che altrove. L'attentato di ieri, avvenuto al suo ingresso, con tre poliziotti uccisi, spezza questa tregua spontanea e prelude a un futuro inquietante.

    • MEDIO ORIENTE

    Kurdistan, si apre una nuova crisi

    Con l’Isis ormai alle corde, è il referendum per l’indipendenza curda a surriscaldare gli animi in tutto il Medio Oriente con il rischio di una nuova guerra sovrapposta a quelle già esistenti.

    • SCISSIONI

    Germania, la destra vince ma teme la sua ombra

    La destra vince e si sfalda. Strano esito quello del “day after” elettorale tedesco. Ci sono già voci di scissione (smentite in giornata) fra Cdu e Csu. Ma la notizia più clamorosa viene dall'AfD, vincitrice morale delle elezioni, abbandonata il giorno stesso dalla sua leader Frauke Petry.

    • ELEZIONI TEDESCHE

    Dalle urne esce la nuova divisione della Germania

    Il partito della cancelliera Merkel vince col peggior risultato dal 1949 e non ha la maggioranza. Affermazione dell'AfD a destra. Collasso dei socialdemocratici a sinistra. Anche in Germania si scopre che la nuova polarizzazione politica è fra identitari e internazionalisti. E i primi sono concentrati proprio nella ex DDR, l'Est comunista.

    • ESCALATION

    Sono missili amari: una crisi che può sfuggire di mano

    Minacce di test nucleare di superficie da parte della Corea del Nord. Un test missilistico iraniano. Un test missilistico russo, con esercitazioni che preparano la popolazione all'eventualità di una guerra atomica. E la Cina taglia il gas e il petrolio al "regno eremita". La crisi in corso non è solo un folkloristico scambio di accuse fra Trump e Kim.

    • SECESSIONISMO

    Catalogna, tensione e memorie di guerra civile

    La tensione innescata in Catalogna dal conflitto tra il governo regionale che ha promosso un referendum per l’indipendenza dalla Spagna, e Madrid deciso ad impedirlo, è giunta ieri al culmine. Torna la paura della guerra civile.

    • CONTRO TRUMP

    Corea: la guerra (im)possibile

    Nel suo discorso muscolare alle Nazioni Unite, Trump ha definito “rocket man in missione suicida” il nordcoreano Kim Jong-un minacciando di ''distruggere interamente la Corea del Nord". Ma forse finge di non sapere che una guerra in Corea comporta un costo inaccettabile.

    • IL DISCORSO

    Trump all'Onu: il ritorno dell'interesse nazionale

    Il discorso di Trump alle Nazioni Unite, notevole per la sua durezza nei confronti di Corea del Nord e Iran è parte di un vero e proprio manifesto. 

    • JIHAD E FINANZA

    La campagna acquisti del Qatar in Occidente

    Messo alle strette dagli altri paesi arabi, per il suo appoggio al terrorismo, il Qatar compra alleati in Occidente. Acquistando, non solo immobili e squadre di calcio, ma soprattutto commesse militari.

    • DIFESA DELLA LIBERTA'

    Vita, famiglia e fede: la rischiosa battaglia di Trump

    La polemica sulle politiche immigratorie di Donald Trump insieme a tutto ciò che ha fatto prima e dopo la sua elezione contro la cultura della morte: combattendo la ferocia della sinista radicale ha accettato di pagare le gravi conseguenze del suo operato. Per questo il leader pro life lo difendono.

    • FILIPPINE

    Marawi: padre Chito è libero dai suoi rapitori jihadisti

    Almeno una buona notizia da Marawi, la città filippina tenuta in ostaggio dai jihadisti: padre Chito, rapito il 23 maggio, è stato liberato dall'esercito. La brutta notizia, però, è che la battaglia con gli jihadisti continua. E la città, ormai, è distrutta e "sembra Aleppo".