• STAMPA OSTILE

    I media sparano sul governo. Ma contano sempre meno

    Il braccio di ferro con l'Ue sull'immigrazione, la preoccupazione per le questioni finanziarie e di bilancio, i malumori fra M5S e Lega: quasi tutti i quotidiani non ne lasciano passare una al governo Conte. Solo un paio di testate nazionali sono a favore, tutti gli altri contro i giallo-verdi. Ma quanto conta la stampa nell'era dei social network?

    • GOVERNO

    Il gioco di Salvini: una politica dei due forni

    Fino a quando durerà il gioco di Salvini? La sua è una politica dei due forni: da una parte governare con i Cinque Stelle in nome del cambiamento, puntando a superare in termini di consensi gli alleati pentastellati; dall’altra, alimentare il sistema di alleanze di centrodestra su cui si reggono i governi di molte regioni. Un equilibrio problematico

    • L'INCONTRO A MILANO

    Ecco la nuova Europa voluta da Salvini e Orban

    Milano è sotto assedio. Posto di blocco a Corso Monforte. Che succede? Succede che in prefettura si incontrano i due uomini più “cattivi” d’Europa: Matteo Salvini e Viktor Orban, il vicepremier leghista e il premier ungherese uniti da un argomento chiave, quello dello stop all’immigrazione clandestina.

    IL GIOCO DI SALVINI di Ruben Razzante

    • MAGGIORANZA

    Coi magistrati e con Salvini. Cinque Stelle equilibristi

    Qualcuno profetizza che l’esecutivo inciamperà presto sulla giustizia. Con Salvini indagato, i Cinque Stelle sono messi di fronte alla prova della coerenza, con quello che hanno sempre predicato (il giustizialismo). Ma Di Maio sa che non può lasciare il governo. Pena: uscire di scena. I Cinque Stelle resistono in un difficile equilibrio.

    • IMMIGRAZIONE

    Vorremmo sapere come si vive a bordo della Diciotti

    Che qualcuno stia tirando per la giacchetta la Guardia Costiera e soprattutto il comandante del pattugliatore “Diciotti”, ormeggiato a Catania con 150 immigrati clandestini a bordo, è un’impressione confermata nelle ultime ore dalle divergenti notizie apparse sui media.

    SCONTRO CON L'UE SULLA DICIOTTI di Ruben Razzante

    • ROMA CONTRO BRUXELLES

    Scontro con l'Ue sulla Diciotti, ma in pratica sulla Finanziaria

    Sugli immigrati trattenuti sulla nave Diciotti, è crisi all'interno della stessa maggioranza. Ma soprattutto fra Roma e l'Unione Europea. Perché da Bruxelles non arriva alcun segnale positivo e sia Salvini che Di Maio minacciano ritorsioni. Non solo sulla questione Diciotti. Ma soprattutto in vista della prossima trattativa sui conti pubblici.

    • IMMIGRAZIONE

    Diciotti, Salvini per ora resiste alla farsa umanitaria

    Un carosello di storie raccapriccianti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera, dagli uomini in fuga dal laleva obbligatoria in Eritrea ai più svariati casi di malnutrizione e malattia. Ma sarà vero? Le fonti non sono attendibili. Parrebbe di più la solita pressione sul governo per accogliere tutti i clandestini. 

    • CATANIA

    Nel limbo del Diciotti, in attesa di un segno dall'Ue

    Il governo Conte accetta di sbarcare i minorenni a Catania, su ordine di Salvini. Ma il destino dei 148 immigrati adulti a bordo del Diciotti resta sospeso a una decisione dell'Ue. Che non arriva. Il governo non si fida più di promesse senza garanzie. L'impegno a redistribuire i rifugiati e richiedenti asilo finora non è stato rispettato dagli altri paese europei. Da Bruxelles ci fanno sapere che "ci stanno lavorando". In un'Europa che pare morente, l'unica soluzione ragionevole è quella delle espulsioni degli irregolari. L'unica, per lo meno, in grado di stroncare il traffico.

    • IMMIGRAZIONE

    Diciotti, la nave della discordia fra Ue e Italia

    “O l'Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto, a partire ad esempio dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti", oppure Salvini riaccompagnerà in Libia le persone recuperate in mare. Non è solo un braccio di ferro fra Italia e Malta, ma fra Italia e tutta l'Ue. Dall'esito può determinarsi il futuro della tratta nel Mediterraneo.

    • IDEE SINISTRE

    Rieducazione in grigioverde, il vero scopo della naja

    A cosa servirebbe la nuova naja? Perché Lega e associazioni d'Arma reintrodotto nel dibattito politico la proposta di reintrodurre la leva obbligatoria? Non si trova alcun cenno alla funzione che spetta a un corpo militare: la difesa del paese. La funzione della nuova naja è dichiaratamente un’altra: l’educazione. Che però spetta alla famiglia.

    • TRA SPREAD E VOTI

    Mercati in ansia, e tutti si organizzano al Centro

    C’è agitazione sui mercati, soprattutto a causa della lira turca, ma anche per l’incertezza sulla manovra d’autunno. Salvini, anche in vista delle regionali di ottobre, punta a svuotare il serbatoio di Forza Italia, provando a catturarli con proposte dal profilo più moderato. Anche Forza Italia corre ai ripari, ma divisa. E Renzi minaccia un suo movimento. 

    • DIFESA

    Ritorno alla naja? Meglio una vera Riserva operativa

    Salvini propone il ritorno alla leva obbligatoria. Ma i militari stessi sono scettici. Meglio sarebbe una vera riserva operativa, con ex militari disponibili al richiamo. Un impiego futuro? L'emergenza jihadista nelle no-go zones cresce nelle nostre città.

    UN ANNO BUTTATO di R. Cammilleri