san Tommaso Moro

    Quando Giovanni Paolo II proclamò san Tommaso Moro (1478-1535) patrono dei governanti e dei politici, ricordò che il messaggio dello statista inglese, martirizzato sotto Enrico VIII per aver difeso la libertà della Chiesa dalla pretesa supremazia religiosa del re, “parla agli uomini di tutti i tempi della dignità inalienabile della coscienza” e ne lodò “la sua passione per la verità”.

    San Luigi Gonzaga

    San Luigi Gonzaga (1568-1591), il brillante primogenito di una famiglia dell’alta nobiltà che era destinato a diventare marchese, decise risolutamente di lasciare tutto e seguire Cristo. 

    San Giovanni da Matera

    Giovanni da Matera (c. 1070-1139), dopo un continuo peregrinare nel Meridione, ebbe una rivelazione divina che lo spinse a tornare in Puglia a ricondurre sulla retta via tante anime che rischiavano di perdersi, sia tra gli uomini che tra le donne. A Monte Sant'Angelo fondò la sua congregazione attorno al 1130.

    san Romualdo

    Il primo imperativo nella vita del fondatore dei Camaldolesi, san Romualdo (c. 951-1027), è stato la ricerca di Dio ed è per questo che egli andò continuamente in cerca di una santa solitudine, fondando eremi e piccoli monasteri in diverse parti d’Italia, in cui poter coltivare il necessario raccoglimento interiore.

    san Gregorio Barbarigo

    Quando nel maggio 1656 Roma venne colpita da una terribile peste, san Gregorio Barbarigo (1625-1697) era sacerdote da appena cinque mesi e non aveva ancora compiuto 31 anni.

    San Ranieri

    San Ranieri (c. 1115-1160) nacque a Pisa, città di cui è patrono, da una famiglia di mercanti. Nonostante gli sforzi dei suoi genitori di dargli un’educazione cristiana, passò la sua prima giovinezza a gozzovigliare con gli amici, ignorando i richiami della famiglia a vivere più sobriamente.

    santa Lutgarda

    Celebre per i suoi doni mistici, la belga santa Lutgarda (1182-1246) fu una precorritrice della devozione al Sacro Cuore di Gesù e ricevette numerose rivelazioni sulle anime del Purgatorio, alle quali offriva molte delle sue preghiere.

    santa Germana Cousin

    Chi non crede in Cristo penserà che santa Germana Cousin (c. 1579-1601) sia stata una ragazza infelice con una vita senza senso, chi crede la vedrà invece come un’esemplare immagine del Crocifisso e Risorto, pronta a condividerne i dolori ed essere rivestita della Sua gloria.

    Sant'Eliseo

    Il profeta Eliseo, il cui nome significa “Dio è mia salvezza”, proseguì la missione di Elia in un’epoca drammatica per Israele, segnata dalle continue infedeltà all’Alleanza da parte dei re e del popolo, che culminavano nell’idolatria (si era diffuso particolarmente il culto di Baal) e nella persecuzione dei profeti.

    sant’Antonio di Padova

    Quando Gregorio IX, nel 1228, ebbe modo di conoscere sant’Antonio di Padova (1195-1231), che era giunto a Roma per salvaguardare l’unità dell’Ordine francescano, a rischio dopo la morte di san Francesco (1181-1226), rimase così colpito dal giovane predicatore da chiamarlo “Arca della Testimonianza” e “Scrigno delle Scritture”.

    San Gaspare Bertoni

    San Gaspare Bertoni (1777-1853), per anni provato da una grave malattia, chiamava la sofferenza “scuola di Dio” e si curava di educare i giovani a conoscere Cristo, insegnando a ringraziare il Signore tanto nelle gioie quanto nelle prove.

    san Barnaba

    Pur non essendo uno dei Dodici, san Barnaba è stato da sempre venerato come apostolo e così chiamato negli Atti degli Apostoli, accanto a Paolo (At 14, 14), a motivo del grande ruolo avuto nella Chiesa primitiva.